domenica 7 giugno 2009

Uomini e donne sono uguali


Uomini e donne sono uguali
Appunti dalla lezione del Prof. Massimo Fagioli redatti da Antonio Bruno

Qualche cosa forse si muove, come al solito delle piccole cose, irrilevanti, apparentemente senza significato. Per l’anno prossimo gli è arrivata la nomina per l’insegnamento che è diventato lo stemma, il titolo, la Psicologia Dinamica. Non esiste la psicanalisi, in giro non esiste. Forse esiste la psicoterapia, partendo dalle aule universitarie si è diffuso questo Psicologia Dinamica.
Ha senso? Forse si specialmente se pensiamo a questi accenni che abbiamo fatto di una ricerca impossibile. La ricerca sul linguaggio, dire dinamica potrebbe essere che abbia un suo senso, dinamica riguarda la fisica, qui è stata portata a psicologia. In psicologia non ci sono cose concrete da misurare e di cui vedere la velocità, o il cambiamento come l’acqua che diventa vapore.
In psicologia queste cose fisiche misurabili non ci sono. Qui viene l’idea che questo dire dinamica, mentre invece la psicoterapia va nella questione medica, la terapia e la cura che tende alla eliminazione della malattia. Mentre in psicologia dinamica la parola malattia e cura non c’è più. E se per un versoi è importante la separazione netta tra la scienza medica che cura le malattie del corpo, cose verificabili che entrano nella ricerca della scienza razionale che può essere verificata da tutti, dicendo dinamica ci mettiamo a proporre un movimento di qualche cosa che non è verificabile. Una corrente di aria calda, o di acqua fredda si misura ma qui come si fa?
Questa fatto della psicologia dinamica è importante perché supera la psichiatria che si occupa ancora della lesione della sostanza cerebrale, ovvero del cervello. Poiché moltissimi in psichiatra penano che le malattie mentali siano carenza dei neuro trasmettittori versione moderna dell’idea di 2.500 anni fa di Ippocrate che chiamava umori, adesso il pensiero è identico. Psicologia dinamica abbandona questa impostazione della medicina, però abbandona la parola terapia. La psicologia dinamica è studio, conoscenza, sapienza, se poi si riesce ad arrivare a certe certezze si può dire la parola scienza. A un certo punto c’è una logica del pensiero che porta alla scienza per cui nessuno può più permettersi di dire cose od opinioni diverse. Il Canoro è in Egitto e nessuno può dire che sta in Cina. Se poi dici che è in Cina ti portano allo psichiatra. Dopo la certezza non c’è più ricerca. Se la terra gira intorno al sole o se il sole gira intorno alla terra. Tu che mi leggi sei capace di dire che la terra gira intorno al sole? Di verificarlo? Però è una certezza scientifica. Speriamo che la psicologia arrivi a queste certezze.
Ci sono persone che hanno livelli di intelligenza elevatissimi e poi si ammala e muore. Ghedel era arrivato a superare la certezza scientifica per cui il carbonchio è dovuto al bacillo, mettiamo il carbonchio nella pecora e verifichiamo, così per il colera, e quindi si è dimostrato. Ma ci sono delle cose non dimostrabili, che escono da questa certezza scientifica per cui si può ripetere il fenomeno.
Se io non posso dimostrare che quella cosa è così, tu non puoi dimostrare il contrario, cioè che sono stupido o bugiardo.
Tentando di superare questa impostazione di rapporto con la realtà materiale in cui è tutto dimostrabile e verificabile. Ci sono delle cose oltre. Ci interessa perché il passaggio dalla scienza medica a livelli elevatissimi per cui tutto è dimostrabile, alla psicologia dinamica, a questi fenomeni interessanti per cui certi movimenti della mente come faccio a dimostrarli? Ti darò l’anima, o m i darai l’anima quando potrai dire: ATTIMO FUGGENTE FERMATI. Era Faust che trafficava con Mefisto. Nella psicologia dinamica quando possiamo dire una cos affermativa, il corpo ha un movimento così lento per cui il fegato del mese prima è uguale a quello del mese dopo quando è sano, quando è malato si modifica più velocemente.
Quando c’è l’intervento di un agente che modifica anatomia e fisiologia le cose cambiano più velocemente. Basta guardare le radiografie. Psicologia dinamica non c’è psicoterapia, questa cosa di togliere la parola terapia che è legata alla medicina del corpo e che se si riferisce alla psichiatria è una strana parola perché l’alterazione della sostanza cerebrale non hanno cura, hanno assistenza, non c’è la cura e non c’è la guarigione. Malattie cerebrali e neurologia e lesione al cervello. Funziona per cuore e altri organi ma non per la materia cerebrale. La sclerosi, si calmano i sintomi, fermare i disturbi ma non c’è guarigione.
Portare il termine terapia alla mente quando non c’è lesione organica, però la psichiatria, anche se c’è iatria (opera del medico) è consolazione, fare quello che potrebbe riuscire con il prozac, con una mezza bottiglia di cognac e gli passa la depressione. Ma quella è consolazione.
Lo psichiatra ha sempre affrontato la malattia mentale per la psicologia normale non se ne è mai occupato. Se la casalinga preferisce il pomodoro o il cetriolo, non l’ha mai fatto. Lui è stato con il malato di mente e ha scoperto il principio di rapporto con la realtà e di rapporto interumano. La mente si deve studiare quando c’è la malattia e soltanto allora si può scoprire anche quello che è il funzionamento normale. Il medico ha la facoltà e l’obbligo di intervenire quando c’è la malattia, quando è sana non lo può fare e va incontro anche a sanzioni.
Posso intervenire sull’altro quando c’era la malattia, chi modifica i sani erano i Nazisti perché volevano fare il super uomo. Non si sa come. Il corpo umano non si deve mai modificare.
Se poi per incidente o per malattia bisogna ripristinare la situazione prima. Principio di intervenire sull’altro per la cura e se non c’è la ricerca sulla cura. La ricerca per eliminare la malattia.
Quando c’era un tentativo di terapia nel dopoguerra la terapia psichiatrica era la sedia girevole, inoculare la malaria, la piscina con le alghe, poi Cernetti e Bini scoprirono che i maiali con una pistola elettrica si intontivano e allora fecero l’elettroschoc, oppure la cura di Sachel ovvero fare una iniezione di insulina e poi con il glucosio lo si svegliava da coma. Queste erano le terapie drastiche e violente. Poi i farmaci negli anni 50, per funzionare si davano dosi massicce, extrapiramidali. Intanto nel 1974 Mesmer da Vienna a Parigi invento il magnetismo animale che poi divenne trattamento ipnotico. Dopo l’ipnosi gradualmente mentre nel 1700 volevano separare i malati di mente dai galeotti, con Pinel viene e poi nel 1805 Eschirol fece un trattato distinguendo le psicosi che non erano curabili perché lesione del cervello, nevrosi si cura con la pedagogia.
Poi filosoficamente si disse del rendersi conto e non rendersi conto, ovvero c’era qualche cosa della mente che non si aveva coscienza. Era l’inconscio ma non c’entrava e quindi l’inconoscibile. Poi Janet tento di fare lo studio con le scritture automatiche e le libere associazioni. Poi con Charcot e l’esperienza dell’ipnosi con il Dott. Boiler ci fu la storia di Berta Partenaim che non poteva bere. Aveva disturbi nella visione e vedeva le dite che divennero serpentelli e la trattò con l’ipnosi. Si dice che durò molto tempo, scoprì con la catarsi, le libere associazioni scopre che in fondo era rimasta impressionata da un cane che slinguava un bicchiere d’acqua e di fronte a questo ribrezzo. Come venne questo ricordo guarì, cosa completamente falsa. La verità è un’altra Broiller nel 1881 pensò di mettere incinta la moglie ed ebbe una gravidanza isterica e un parto isterico, si spaventò e la mandò in clinica. Da questo Freud prese questa storia e da qui fondò quella che si chiama psicanalisi, per cui si metteva sul lettino, mettere la mano sulla fronte,m poi togliere la mano dalla fronte e quindi veniva fuori la catarsi.
Bertolucci e Woody Allen lo hanno fatto per 25 anni senza alcun risultato. L’inconscio era inconoscibile. Sotto è latente. Cos’è che è inconoscibile? Il non conosciuto si fa la ricerca e si conosce. L’inconoscibile è nello spirituale ed è oggetto di fede e non di ricerca umana.
Tutto resta così fino al 1960 quando qualcuno scrisse qualcosa sulla malattia grave detta percezione delirante, rapporto con la realtà della coscienza e della veglia per cui vedo una ragazza scollata non ho alterazioni perché so che è il demonio, e lo ammazza. E’ schizofrenia e la base è la percezione. Sta nella percezione sincretica della percezione. C’è immediatamente dopo lo stimo,lo della retina quella idea! Non c’è un pensiero successivo. Ha fatto questo ma invece è immediato. Da li è iniziato lo studio del latente. Perché i deliranti erano convinti di vedere delle cose che non si vedevano.
Nella realtà dell’oggetto umano vedevano qualche cosa che non era direttamente percepibile. Il demonio, la pecorella, ovvero un immagine che in verità non c’era. Li la svolta che poi doveva andare a finire ad un'altra visione della realtà non visibile, non direttamente percepibile che aveva il pericolo di essere percezione delirante, tu vedi quello che è invisibile? E’un delirio. Molti pensano che sia un delirio ed essere certi di una realtà non direttamente percepibile. Se te lo dice l’altro potresti prendere in considerazione che è vero. L’altro non può dimostrare che è vero, ma tu non puoi dimostrare il contrario. E’ una possibile paranoia, io sono un grande inventore e prima o poi scoprirò una nave! Tutti gli scopritori sono passati dal dire una scoperta e poi di averlo dimostrato, Fleming, Marconi e Volta ed altri.
Però l’inconoscibile che si era detto prima diventa possibilità di conoscenza. Lo studioso deve acquisire una possibilità di pensieri che possono rendere certe cose che non sono direttamente verificabili. Come la terra che gira intorno al sole o la circostanza che Il Cairo non è in Cina. Il pensiero di cose anche non direttamente verificabili. Pensare come arrivare a questo pensiero che raggiunge delle visioni che dietro quel volto c’è un pensiero, e interviene un metodo medico, che se c’è un movimento delle ciglia, dei lineamenti c’è una emozione. Ti ho fatto la dichiarazione d’amore e ti sei emozionata? E lei che dice di no, ma dai sintomi si vede. Il metodo deduttivo.
Ippocrate dal colore delle sclere che dovrebbero essere bianche e che sono gialle è sintomo di malattia. E’ stato Ippocrate a mettere in campo il concetto di malattia, prima c’era il malocchio, gli spiriti e le maledizioni. Anche la pazzia Aiace che diceva che le pecore le ammazzava tutte perché credeva che fossero greci.
Per studiare la mente bisogna affrontare la malattia, i segni della malattia. Questa è libertà di opinione ed altro mentre questa è malattia. Da li si vede qual è la sanità.
Ippocrate quando vedeva che le sclere da gialle tornavano bianche diceva che erra guarito. C’era la guarigione perché non c’era più la malattia.
Ippocrate che pensava? Perché si è messo a fare le diagnosi? Perché doveva dire cos’è la malattia? Cosa aveva? Aveva un immagine di uomo sano? Con tutte le variabili alto basso, bruno biondo eccetera? Qual è il limite tra malato e sano?
Quando dice innamorati che non hai peso e in altri dice che è malattia? C’è una diversità che non è malattia. Qual è l’immagine essenziale, tutto deve funzionare a un certo livello, ma c’è un immagine di essere umano sano. Tutti ce l’hanno, hanno un immagine. Oppure il nazismo tutti così. La cosa del nazismo non è accettabile.
Dornìmier 6 va bene, dormire 8 può essere qualcosa ma se non posso dimostrare che è malattia. Ma c’è qualcosa di realtà che corrisponde alla anatomia del corpo c’è una variabilità entro certi limiti che si possono definire. Se passiamo ad occuparci della mente qual è questa zona per cui la libertà del pensiero, dove mettiamo i limiti della malattia? In questa epoca i limiti della malattia mentale sono scomparsi. Sono talmente scomparsi che molta cultura ha fatto scomparire la parola malattia. A questo punto il pensiero è sempre valido è sempre senza malattia. Quindi se dico che il sole gira intorno alla terra è libertà democratica di opinione. Per cui uno può delirare come gli pare e nessuno può dire che è schizofrenico. Prima bisogna fare ricerca sulla malattia e avere un orientamento quando è malattia e quando è libertà di opinione. La differenza sta nella percezione dell’altro. Se immediatamente dall’altro diciamo che è il diavolo è malattia mentale, se invece ricaviamo delle idee di quello che fa è normale. Nella percezione delirante c’è un idea a priori, nella interpretazione c’è un rapporto interumano. Il delirante dice che il diavolo c’è e lo mette dove gli pare, l’interpretazione invece è da alcuni fatti deduco da piccoli segni scopro quello che non è direttamente percepibile e visibile.
Possiamo portare questo metodo medico per lo studio del corpo, come la circolazione del sangue nel 1600 con cisalpino. Adesso dovremmo portare questo metodo al pensiero. Bisogna osservare il latente, tentare di comprendere i disturbi mentale, storia che inizia alla fine del 1700. Li non ci si è mai staccati dalla concezione della malattia come alterazione del corpo. Anche se ci sono persone schizofreniche campano sono a 90 anni. Quindi non essendoci la malattia del corpo non c’è la malattia del pensiero esiste solo il disturbo dell’umore, quello che chiamano disturbo bipolare. E’ stata abolita la ricerca sulla malattia del pensiero. E’ delirante che va a finire al delirio sistematizzato. Le cose palesi come quello è Satana e lo ammazzo e quello è cattivo e lo ammazzo e magari non è cattivo per nulla.
La cosa grossa è la libertà di opinione. Ho finito l’altra volta leggendo qualche riga di un filosofo che si chiama Giliberto. C’è un discorso che non ha fatto nessuno negli ultimi 300 anni. La differenza tra Giordano Bruno e Spinoza.
Sembra uno dei tanti dibattiti, libertà di opinione. Dipende da come lo leggi. Li siamo nella seconda metà del 500 e Giordano Bruno fu bruciato dopo che gli avevano messo una museruola il 17 febbraio del 1600 perché aveva detto certe cose. Aveva detto che i mondi sono infiniti. I mondi infiniti. Fu perseguitato dall’inquisizione, ebbe la malaugurata idea di andare a Venezia, poi la corte dei 10 lo consegnò all’inquisizione e dopo lungo processo dal 1592 al 1600 non rinnegò le sue tesi e lo bruciarono. Qualche anno dopo, arriva dopo Cartesio viene questo che afferma questa cosa dell’esistenza, ovvero l’esistenza e non esistenza e lega l’esistenza all’infinito e all’eterno che è solo di Dio. La non esistenza è legata al finito e in particolare all’essere umano. Pertanto nella misura in cui è finito in verità è non esistente.
Di fronte a questo pensiero che va oltre all’odio, la distruzione e la morte dire che l’essere umano lo vedo ma on verità non è, è una posizione delirante o l’intuizione di una realtà nascosta che non è realmente percepibile. Giordano Bruno diceva che i mondi infiniti ha portato l’infinito nella materia. L’infinito di origine greca di chiama Apeiron messo in atti da Senofane che accennò a qualcosa di assoluto togliendosi da figure antropomorfe. L’infinito sta fuori da loro. C’è questa contrapposizione assoluta tra esistente e non esistente cerca la verità nascosta. Ma cercare la verità nascosta nell’umano e nel mondo scopre soltanto che non esiste.
Sei mesi fa parlando a qualcuno non si può essere certi dell’esistenza, tutto queste persone potrebbero non esistere. Articolando la cosa tra queste due contrapposizioni tra Giordano Bruno e dopo 150 anni Spinoza dovremmo scoprire qual è la verità.
Per diventare psicologo dinamico dovremmo studiare il pensiero umano. Quello della realizzazione dell’umano che si è liberato dalla malattia. Ho un idea che questa tragedia della sinistra su Giordano Bruno e Spinoza, e la concezione della materia di su Giordano Bruno è completamente differente rispetto a Spinoza che viene dopo Cartesio e c’è stata una strana cosa che è divenuta acquisita da tutti che Cartesio aveva fatto l’essere umano in due parti Cogitans. Nel superare paradossalmente Cartesio parla di una verità unica ovvero sola quella dell’infinito e nell’eterno, dello spirito quello che non finisce. Giordano Bruno aveva detto che l’infinito sta nella materia. Giliberto dice che la materia di Bruno è VITA. Questa è un idea, è percezione delirante? Spinoza dice che non è esistente e questo dice non solo che esiste ma che è vita. Questa parola che prende spunto di superare il concetto di distruzione , sadismo ecc. e portare al frammentato per portare al nulla, AL NON ESISTENTE VIENE PRESA ELABORATA E DETTA AL CONTRARIO PER CUI SI PUO’ FARE LA DEDUZIONE: L’ESISTENTE è SOLTANTO LA MATERIA. Allora vedevo le montagne, NON SEMBRA MA IO VEDO IL LATENTE, e qualcuno dice che è di roccia, questa materia che è la roccia che sta li da milioni di anni diventa infinita? Per essere esistente è esistente, ma è vita? Invece la materia di Bruno è vita. Come mai Giliberto dice una cosa del genere? Cosa scatena? A parte tutta il dramma e la tragedia e sul quale si è fatto un grosso dibattito sull’est. Un gruppo di intellettuali facevano di Spinoza un ateo materialista precursore del Marxismo, MAESTRO DI MARX. Ma Spinoza era malato? Percezione delirante o palese? Tutti dicevano che è Spinoza che è l’ateo materialista.
La verità è quella di Tony Negri, la teoria è quella, la sinistra va a vanti con le teorie di Spinoza? Ma e la materia non esiste per Spinoza? Dobbiamo fare una differenza tra esistenza e vita? Esistenza non è vita. Lo dice Giordano Bruno. La realtà umana per il credente è la Bibbia, ma la sinistra ancora ne parla, vengono fuori le leggi, la libertà della donna, il pensiero le pari opportunità. Quindi qual è la realtà umana? Il cardine è lo scontro con il cristianesimo, né con l’ebraismo, né con l’islam. La vita inizia con nello zigote, non accettano la nascita e la trasformazione. Il feto nell’utero non è vivo ma esiste. Queste due parole sono necessari per portare avanti gli studi di psicologia umana e portare gli studi nella realtà umana. Il feto non è vivo, è soltanto esistente. L’obiezione è che dici non è vivo? Allora è morto? Non è morto, allora che è? Oggi si può dimostrare che è esistente ma non vivo, non come le rocce, ma prima viene l’esistente e poi viene la vita. Dalla realtà attuale ci possiamo agganciare alla percezione delirante. Si continua a parlare del cinema, mentre prima sta storia era molto confusa, la Dalzer questo Mussolini, sono cose vecchie. Ma chi è la Dalzer? Ma quella storia è quella di Ulisse che si era sposato con Calipso, bbona e immortale, ne passa di tutti i colori compreso scilla e cariddi, i compagni, Circe. Giasone ha fatto la stessa cosa. Enea ha fatto la stessa cosa abbandonando Didone la vedova insoddisfatta. Pianta tutto e quella si ammazza. Il dott. Boiler fa la stessa cosa. Fa un figlio con la moglie e quella impazzisce. Questo discorso eterno del rapporto uomo donna è interessante. Non sarà che non rendendosene conto ha rappresentando la storia della Dalzer? O dice del rapporto uomo donna che c’è da sempre dai tempi di Ulisse? Come se la realizzazione della realtà maschile dovesse per forza stare insieme alla eliminazione negazione dell’identità femminile.
Non ha parlato! L’ha fatto mediante immagini! Si elabora, si parla di questa strana storia di dividere il ricordo cosciente e memoria senza coscienza, è un discorso grosso perché ovvero delle immagine, figure che sono ricordi piatti, come Giove o Venere, qui andiamo oltre, la Dalzer non c’entra sono immagini che la Giovanna Mezzogiorno non ha nulla ma che vedere con la percezione reale della signora Dalzer, è un immagine completamente inventata. Si può dire di un idea mediante immagini? Non è un idea, l’idea è già una cosa che entra nella categoria del pensiero, e non solo come ricordo cosciente è qualcosa che viene, che sono idee, nuove come quella di distinguere il ricordo cosciente dalle immagini. La storia è vecchia è quella di Ulisse. Leggere nella mente di quello li è impossibile, sono idee di spettatore, non sarà nemmeno quella di Giasone, né quella di Enea. La cosa più attinente è che con l’abbandona questa diventa strana, rompiscatole. Ma matta suicida non sembra. E’ una continua ribelle masochista perché senza speranza, tutta l’Italia è fascista e quindi che ti metti a fare? E’ un suicidio! Stai buono e quando finisce il fascismo ti metti a lavorare.
Lui lasciò a Venezia lasciò l’analisi individuale per l’analisi collettiva esistente ma non viva.
Lui fa questa cosa per l’abbandono, da Vespa gli hanno fatto fare i conto con il fatto storico. Quello non è un documentario. A Cannes nonostante sia un capolavoro l’hanno scansato completamente e danno Cannes a Roma. Non c’è tra i film programmati. Questo fa un linguaggio delle immagini in cui racconta una storia in cui c’è il modo di vedere del rapporto uomo donna. Quando l’identità maschile deve realizzarsi deve abbandonare l’identità femminile, c’è un film all’inverso è la donna che abbandona l’amore ero la carriera.
Non l’ha realizzato a livello cosciente, queste sono immagini inventate che parlano, possono essere tante e tante donne, oppure possono essere la REALTA’ più profonda o l’essenza del rapporto uomo donna?
Per cui da 4000 anni fa c’è questa cosa che l’identità maschile è incompatibile con l’identità femminile. Però questo regista denuncia come una cosa che non deve accadere, come una cosa a cui non bisogna rassegnarsi.
Raccontando questa tragedia del rapporto uomo donna vuole dire qualcosa. C’è il medico di Venezia che dice di saper aspettare e di non fare ribellioni perché qua sono fascisti e bisogna saperci fare per arrivare a qualche cosa. Mentre si aspetta si deve veder qual è la realtà umana. Si dice delle pari opportunità ma di fatto c’è un pensiero anche tra le femministe, che non propriamente la donna è diversa ma è esistente ma non viva. La donna sembra un essere umano ma non è un essere umano.
Non è cambiato nulla perché la realtà attuale è quella razionale, come quella di Ulisse che si opponeva agli Dei perché sono esistenti ma non vita, la vita è la razionalità dopo i 3 anni. Il bambino è un essere umano sin dalla nascita, la ragione no, diventa con il linguaggio articolato e la ragione, quando raggiunge la scrittura e si muove da solo.
La chiave è cercare questo latente per cui alla nascita il bambino è impotente, come se non fosse mai nato. Ma bisogna riscoprire che invece li c’è qualche cosa di diverso. Nel codice napoleonico la vita comincia con la nascita e loro dicono che è il respiro. Non sono andati oltre alla percezione del vagito e del respiro. Ma non hanno capito cosa c’è sotto la nascita. Se non arriviamo a questo livello non scopriremo mai la uguaglianza tra uomo e donna. La visione è solo quella del corpo e le femmine sono essere inferiori perché siete senza genitali, senza cazzo, e senza palle, quindi le femmine sono inferiori. Per fare l’uguaglianza bisogna fare un triduo di preghiera a Giordano Bruno che dice che nella materia non è solo esistente sta l’infinito e dove c’è l’infinito è vita e l’infinito sta in questa realtà mentale che è la storia dell’inconscio, poi sparisce ed è legato alla realtà biologica. La vita comincia con la nascita, prima c’è esistenza e nasce per movimento di cose invisibili che è la pulsione che non è l’odio o la rabbia ma l’anaffettività più che l’indifferenza per cui si lega la pulsione e che mette in moto la realtà indicibile infinita che è la nascita dell’essere umano che è di più che è la formazione di quell’immagine perché la pulsione d’annullamento siccome esiste c’è l’esistenza della biologia e non è soltanto pulsione di annullamento ma è insieme anche realtà e funzionamento del corpo. Si mette sia il funzionamento neurologico che è nel feto ma la mente umana viene fuori soltanto quando la sostanza cerebrale è stimolata dalla luce, c’è la formazione della pulsione che è pensiero che è la nascita della fantasia, leoni scimmie e cani non hanno fantasia.
Chi suona la chitarra? Una tigre? Perché gli animali non hanno le scarpe? Perché gli animali non hanno inventato l’ombrello?
Quel gruppo di sinistra che dicono che Spinoza e gli dicono che la teoria della nascita risolve il problema della disuguaglianza tra uomini e donne.

sabato 6 giugno 2009

E’ l’immagine che hai dentro che ti fa capire chi ti sta davanti


E’ l’immagine che hai dentro che ti fa capire chi ti sta davanti
Appunti dalla lezione del prof. Massimo Fagioli redatti da Antonio Bruno

La parola formazione per la prima volta ha assunto la veste universitaria. Non c’è l’unione della parola scienza con la parola formazione. Metodi di rapporto, di ricerca, di conoscenza basato in parole povere che prima viene la percezione e poi viene il pensiero. Mentre la parola formazione può essere legato a questo metodi di conoscenza e di ricerca. Formazione ha riferimento alla realtà umana non solo cosciente di comportamento ma anche quello che chiamano inconscia,l cioè una realtà umana di cui uno non è consapevole.
C’è un mondo di pensiero di cui l’uomo non si rende conto. La parola formazione non è più apprendimento, ma qualche cosa che coinvolge anche il comportamento nel senso che uno deve fare certe cose, gli esercizi spirituali, quindi non solo la lettura di certi testi o l’ascolto di certe lezioni. Quando ci dicono che le fibre ottiche sono state scoperte e ci dicono come, ma nessuno va a verificare se è vero o non è vero. Ma in questo modo è una fede. Se il professore dice queste cose allora le prende per buone e non si mette a contestare se è vero o non è vero. Nella geografia o nella storia uno dice che della Battaglia di Pavia voglio dare una interpretazione diversa. Il professore di geografia dice che Il Cairo, Londra o qualunque altra città sta li, e non si può fare alcuna domanda su questo non si può fare ricerca, mentre nelle situazioni storiche si può dare.
Per realizzare l’indipendenza della Francia che dura sino a Richelieu dove c’era la lotta con i protestanti. La Francia con Caterina del Medici si era dichiarata Cattolica e quindi i protestanti andavano allontanati, come gli Ugonotti tutti ammazzati.
Non si può discutere della geografia e si può discutere delle motivazioni e dei perché si hanno diverse interpretazioni. La storia principale è la grande svolta della storia una interpretazione economicista o una interpretazione materiale di esigenze e bisogni. L’esigenza alla interpretazione di un particolare che è partenza da quello ma è che quello è diventato l’interprete principale su questa storia basata sul movimento delle idee con Heghel che con il discorso che la storia la fa lo spirito assoluto.
Marx dice che si va con il soddisfacimento dei bisogni. Soddisfacendo i bisogni si vive altrimenti si muore. L’esigenza invece non si muore come la sessualità che si può campare anche se non la si fa. Parola scienza con lo studio della realtà materiale che viene percepita, la luce non è una realtà materiale, perché non hanno massa. Quindi la luce non rientra nella realtà materiale. La scienza si lega con il rapporto con la realtà materiale. Certe esigenze si realizzano con il movimento del corpo e la coscienza per cui uno fa certe cose che non sono indispensabili per la sopravvivenza. La formazione riguarda la soddisfazione dei bisogni? Oppure no? Ben bere e ben mangiare! Ben fumare è un’esigenza? E’ una tendenza al suicidio pare, fumare il tabacco. Esigenza al 90% pur passando dal movimento del corpo è lo sviluppo del pensiero e la realizzazione del pensiero anche se questa si fa attraverso la realtà materiale e il movimento del corpo che può essere fare con le mani e i piedi ovvero gli artisti, può essere parlare come i poeti anche si scrivono. Esigenza senza movimento del corpo può essere stare fermi, la pulsione di annullamento, ma parlare è comportamento perché si muovono le labbra. Allora può essere pensare immobile, Hegel o Kant non stavano immobili. Il pensiero allo stato puro non c’è! Dove posiamo arrivare per cercare questa cosa della realizzazione delle esigenze senza che sia comportamento anche la passeggiata diventa un bisogno e non più un’esigenza. Quando si dorme in cui l’attività anatomo fisiologica del corpo è ridotta ai minimi termini. Non c’è linguaggio articolato non c’è movimento e non c’è lo spirito assoluto perché il corpo non morto, è ridotto al minimo essenziale ma è vivente. La parola movimento va messa insieme alla parola interno. Movimento interno del pensiero. Noi adoperiamo delle parole delle frasi coke scienza della formazione che nella storia non c’è mai stata. Questa realtà umana on cui non c’è né comportamento, né coscienza né linguaggio articolato come pensiero. Questa realtà non è stata mai pensata come pensiero, il sonno non è mai stato pensato come pensiero. Nella storia non è stato mai considerato pensiero perché il pensiero è stato considerato il linguaggio articolato o scritto. Metodo percepito che doveva prima percepire lo scritto o il suono delle parole e poi dire che è pensiero. Se non c’è il suono che stimola la parola pensiero non è stata mai nemmeno pensata. Invece da un po’ di tempo chi ha voluto pensare questo terzo di vita non hanno mia considerato che questo è pensiero, anzi è più pensiero della realtà della coscienza e del comportamento per cui anche se non è pensiero puro è il punto massimo in cui il pensiero si può esprimere.
Tentativo di omicidio che dura da tanto tempo sui giornali ovvero il problema è religione, realtà umana, sessualità. Sono andati a fondo sulla faccenda della realtà umana, come il paginone del Corriere della sera, si mette il punto su un certo tizio che ha avuto una vicenda molto strana. E’ disonesto ha fregato il maestro l’ha denunciato perché era ebreo e si è fregato la cattedra si chiama Martino. L’ideale è Dio tutti gli dei, però poi è accaduto che fu lasciato libero dopo il 45 e non entrò sotto processo, ma la cosa peggiore è stato che questo pur essendo nazista ha avuto un successo, un fascino per tutta la cultura a partire da Sartre, intellettuale francese di sinistra che partì dicendo che era solo una fesseria ed è venuto che era il pensiero nazista non il comportamento. C’era stato chi aveva denunciato la cosa Faiel e il figlio dice che era il pensiero di Heidegger che era nazista. Anche in Italia tutto un ambiente di filosofi dicevano da Volpi a Cacciari che il pensiero era elevatissimo. Il pensiero di Heidegger era nazista ed era diretta conseguenza della ricerca che aveva fatto da diversi anni. Si scontrava con questo tipo di pensiero che sfociava in un pensiero nazista. Nel 1920 , 1930 si deve precisare che li quando Heidegger scrisse il libro fondamentale era già sette anni che era uscito “Al di la del principio del piacere” opera di Freud nella quale si parlava di violenza aggressività perché prima aveva legato tutti i disturbi mentali non alla violenza, ma la sessualità. Per Freud il male stava nella sessualità. Poi ha cominciato questo discorso che stava già da 60 anni nella politica e nella letteratura. Iniziò cos’ la formulazione Istinto di morte e Freud la riprese però lo configurò come distruzione. Fenomeno dello scotoma
Lo scotoma, nel linguaggio medico, sta ad indicare un'area di cecità, parziale o completa, all'interno del campo visivo, generalmente dovuta a lesioni del tessuto nervoso, o a effetti indesiderati nell'uso di alcuni farmaci (es. antibiotici come la streptomicina). È caratterizzata da una zona cieca, attorno alla quale la percezione visiva è invece buona. Lo scotoma è uno dei sintomi principali dell'emicrania con aura e la sua durata può variare dai 10 ai 50 minuti. Si definisce scotoma negativo la percezione di una macchia scura, mentre lo scotoma positivo avviene in presenza di una percezione di una macchia luminosa.
Il trauma della nascita non esiste. Esiste solo la rimozione. Con Marramao hanno detto qualcosa sulla concezione dello spazio e del tempo, come se la memoria sia un granello di sabbia che si deposita nei neuroni invece è falso, quindi ciò che caratterizza no è lo spazio ma il tempo. Questo essere nel tempo è del 1927 quando c’era stato questo scatenamento contro questo accenno vano tentativo di cercare qualcosa che non era direttamente perseguibile.
Nello scotoma non c’è nessuna lesione organica infatti sparisce da solo. E’ come se ci fosse un legame tra la cultura francese e quella tedesca per cui viene fuori qualcosa per riuscire a raffigurare cosa è successo a livello latente negli anni 1920. Fascismo e Nazismo hanno invaso Europa e non solo, messo in crisi nel 1945 con la II guerra mondiale.
L’importante per la formazione è la ricerca, che non ci sia l’apprendimento passivo. Dopo la I guerra mondiale con la caduta dell’impero austriaci si è mosso qualcosa. C’è stata una bellissima storia di Pirandello parlando del Fu Mattia Pascal. Al volgere dell’800 per il 900 ci sono state una serie di rivoluzioni dalla fisica all’arte. Cento anni prima dopo la Rivoluzione Francese erano venute fuori la parola psichiatria e l’altra che doveva assumere veste verbale nel 1897 la psicoterapia e da li è venuto fuori un tentativo di ricerca su questo mondo che non era coscienza e comportamento.
Fino ad arrivare al famoso Freud il quale è chiaro lo dice anche Maramao, lo ha detto anche Galimberti che ha scritto 7.000 pagine ma non ha scoperto nessun inconscio. Freud non può essere lo scopritore dell’inconscio perché lui ha detto che si possono solo sollecitare le cose coscienti, tipo Pico della Mirandola, ha solo codificato che l’Es l’inconscio è inconoscibile.
Cos’era l’inconscio inconoscibile, se la possibilità della memoria è legato alla coscienza ciò che fu un tempo fu cosciente. L’inconoscibile è il primo anno di vita, il primo anno e mezzo prima che cominci il linguaggio articolato. Sono senza linguaggio articolato ma sono senza pensiero?
Senza pensiero si intrigano, c’è un intrigo tra quello che è forse non è una certezza e quindi bisognerà fare una ricerca su questo, il pensiero è dalla nascita in poi ed è inconoscibile quello del primo anno di vita perché non ha linguaggio articolato e con ha comportamenti e in cui l’organismo è in condizioni simili a quello del sonno in cui tutto è ridotto. Però non si può dire che non c’è pensiero.
Arrivati a questo punto o si continua il discorso sulla ricerca o vedere per la formazione di dare uno sguardo a quello che sta succedendo perché è accaduto che non si è fatto la barba e che quindi gli è crollato il senso di appartenenza.
Guardiamo una storia che dura da 50 60 anni in cui si discute sulla vita umana. Si discute perché c’è stata la proposizione a partire da Paolo VI sulla vita umana, c’è una storia e tutta una cultura, un ambiente dice con certezza, assoluta certezza che la vita umana inizia con lo zigote. E’ una storia che ha investito anche il fatto politico. L’inizio sarebbe lo zigote, la prima cellula. Tommaso d’Aquino disse che l’anima inizia a tre mesi. Per le prime tre settimane le cellule sono indifferenziate, per cui poi sarebbe stato accettato dalla chiesa cattolica quello che ha detto Freud nel 1926 per megare il trauma della nascita perché li afferma che prima della nascita nonostante prima della nascita e dopo nonostante l’enorme cesura non c’è cambiamento per cui il feto è uguale al neonato. Il momento esatto non si sa quando lo spermatozoo con l’ovulo non si sa, quando inizia la persona, non si sa, non si può sapere e poi esistono miliardi di uova fecondate che non si impiantano ogni giorno, quindi sarebbero tutti individui morti. Serve per dire che la nascita umana non c’è, tutto è sviluppo biologico. Questo anche nella cultura e nella politica si è diffusa. C’è tutta una cosa che si fa un vanto che difende la vita, tipo dei crociati, e lui gli ha detto se salvava anche quelle delle galline? La vita riguarda tutti gli animali e i vegetali. Dire io difendo le piante, il problema che nemmeno nei termini non vogliono parlare di umano. Il rapporto con la vita è variabile, il rapporto con il bosco, con la vacca. Allora il problema è quando comincia l’umano, non la vita. Vediamo a cogliere lo spirito assoluto del movimento delle idee, il discorso è difficile e deve fare una fantasia di sparizione verso se stesso, lui ha iniziato con il discorso della nascita, della cesura tra vita prenatale e nascita e da li poi viene tutta una cascata per cui poi non ammette che prima della nascita ci siano idee, c’è solo il fatto biologico, poi c’è che se non si accetta la trasformazione della nascita e diventano idee innate e per cui il pensiero è quello che scende, invece il pensiero è quello che sorge dalla biologica umana che ha una possibilità diversa da quelli degli animali. Negli animali si può parlare di pensiero? Ma non è lo stesso pensiero dell’uomo, gli animali hanno una forma di pensiero, si ricordano. Tutto ciò che non è ragione linguaggio articolare non possono negare che esista ma dicono che è animalità. Invece la cosa si può rovesciare, per cui quello che è molto vicino all’animale è la ragione, perché è la ragione che pensa alla sopravvivenza e alla procreazione e a questo dedicano memoria e razionalità. La leonessa sceglie l’antiloppe più matura, più tenera, è tutto finalizzato alla sopravvivenza, quindi per la soddisfazione dei bisogni. Perché la Chiesa cattolica si è messa in testa di dettare queste leggi che sono scientificamente poco dimostrabili, ma è la fede.
Abbiamo una spina dorsale centrale di sostegno, che è la storia di una ricerca, le cose più gravose da reggere sono tre, esistenzialismo quello che inizia con Kierekegaard che si è sviluppato in Francia e in Germania, poi c’è il Marxismo Leninismo Comunismo che adesso sembra pressoché completamente crollato. E’ crollato politicamente o sono crollate le teorie e le idee. E poi la psicanalisi, questa proposizione di una cultura di sinistra che dicono che ha liberalizzato il desiderio. Ma Freud non sapeva che cos’è il desiderio, ma una certa volontà. Il desiderio tra umano e donna che caratterizza l’umano rispetto all’animale. Poi dopo queste tre vediamo nell’esistenzialismo in particolare di quello tedesco il protagonista è Heiddeger e Sartre . qual è il trauma? Un paginone intero del Corriere della Sera che afferma che Heiddeger è cattolico! E’ una cosa storica con cattolico scritto in rosso, negli scritti giovanili aveva un profilo di un cattolico più reazionario del Papa, non accetta nemmeno il pensiero liberale, non dico quello socialista. Poi nel 22 parla con i gesuiti e come filosofo che ha sviluppato un pensiero nazista.
Svolta tra 800 e 900, la rivoluzione di Picasso, quella nella Fisica, quella nella letteratura con l’emergenza, nei quadri di Velaschez cancella tutto perché le immagini non sono più specchio ma qualcosa di strano.
La messa in crisi della percezione della coscienza e del metodo della coscienza, percezione e poi pensiero. Le donne dio Picasso non sono percezione ma anche Matisse e poi l’astrazione. Poi si sviluppa della truffa della psicanalisi parlando di realtà umana e sostenendo che realtà umana dice che è istinti pulsioni e inconscio quando di questo non capisce nulla, cancellando anche i ragionamenti logico che stanno nella cultura da parecchi anni. Istinto della fame e della sete, la fame è legata al calo della glicemia nel sangue, non c’entra l’istinto, mentre per Freud la pulsione è quella, la pulsione sarebbe la rabbia, l’odio, ma non so perché, non so per cui.
Quella cultura che si estende sin alla II Guerra Mondiale ci si trova addosso tutte queste ideologie però per tornare a questa storia della ricerca, non c’è stata fede, non ha creduto ai grandi testi e si è messo a pensare. Questi testi non gli piacevano ha preferito riempire la lettura con due grandi prassi, quella medica e la prassi psichiatrica. E questa è sempre una cosa che rimprovera ai filosofi, voi pensate il pensiero in biblioteca, non capirete mai nulla, bisogna cercare la realtà umana nel rapporto interumano, bisogna andare a rapporto che fanno irrompere quella certa realtà inconoscibile, quella certa realtà che qualcuno chiama VASO DI PANDORA, per cui vengono fuori violenza o come dicono i filosofi di NON ESSERE.
Perché una prassi di rapporti, di comportamenti, fatta forse di sogni e di immagini, solo il comportamento non sviluppa il pensiero, ci vuole un ponte mediate immagini ma non come memoria cosciente, ma immagini altre, questo è il ponte, quelle che compaiono nei sogni che ci devono essere state e se poi sono riuscito a trasformare il pensiero in segni scritti a partire dalla pulsione. La pulsione è la fame o il cazzotto. Ma non è vero! Erba, tutta una montagna di giornali TV e libri parla di odio, non è odio! Fate la ricerca e non sentire solo me, l’odio non c’entra niente, qui la scoperta è questa è stato calcolato lucidamente e freddamente calcolato da diverso tempo come un programma, qui la soluzione è questa senza nessun odio. La possibilità comune di vedere la realtà umana come odio è invece l’anaffettività e per fare questo ci deve essere stato un problema grosso. Tutti dicono che la salvezza dell’uomo sta nella ragione, bisogna che tutte le cose dsiano irrazionali, ma non sarà che questa lucidità, questa razionalità questo valutare tutte le cose per un vantaggio è basato sull’anaffettività. L’identità umana non è la ragione, è ciò che non è ragione ovvero il pensiero che sta nel primo anno di vita, primo anno e mezzo, in quello che hanno chiamato inconoscibile o che hanno Severino dice che non gli piace divenire, si lega a Parmenide. A lui piace la trasformazione che è un cardine fondamentale per capire le varie fasi compresa il passaggio dalla vita biologica alla vita che è quella della nascita. La vita è anche quella del grano. Per parlare di quello che succede nei nove mesi di gravidanza bisogna trasformare le parole vecchie. La parola che si può usare per questi nove mesi in cui succedono i fatti biologici, se lo chiamassimo movimento biologico perché la vita inizia con quel pensiero umano che cerchiamo di scoprire trasformiamo il modo di intuire questo pensiero che non ha linguaggio articolato e trasformarlo poii in coscienza, questo comincia con queste immagini e per capire e quindi scoprire la pulsione.
La pulsione lo scotoma dell’oggetto non è un problema ma diventa patologico quando si annulla la realtà umana. Si distrugge la realtà umana altrui non con la violenza fisica ma rendendola inesistente, non c’è o non è mai esistita. Lio ha scoperto la pulsione, una pulsione di annullamento. Non hai visto, non hai considerato, viene fuori questo sintomo patologico da una fisiologia, ho trasformato il rapporto altrui questa pulsione di non rendere dalla nascita, lei mi ha fatto male perché non c’era, per l’assenza, qualcosa non è sadismo né violenza fisica. La storia della pulsione comincia alla nascita. La prima pulsione è quella della nascita, il neonato come passa dal movimento intra uterino alla vita della nascita è fragilissimo, è esposto alla luce al caldi al freddo, muore e sono stimoli per l’uomo pericolosi, non così per l’animale. Ma se è vivente avrà una qualche reazione e quando accade che ti dicono quanto sei brutto, mi hai dato fastidio, le donne voltano la testa e io non esisto, il neonato si arrocca nell’indifferenza e non li sente più, come lo scotoma, allora la prima pulsione è l’annullamento! Se si fosse fermato alla pulsione umana all’annullamento si avrebbe la conclusione che la realizzazione umana è l’eliminazione degli altri, e quindi è una realizzazione nazista. Come nei formi crematori.
Non si ferma qui, ma ha elaborato qualcosa di più complesso. Lui non si ricorda perché gli è venuto in mente che c’era un’altra realtà da considerare nella specie umana, una conferma è arrivata 7 anni fa dai biologi, che la retina si forma nella 24ma settimana. Ma ha sciopero molto prima la realtà della nascita ha preso quella parola usata per gli animali, per quelli che si imbottiscono di ormoni e l’ha messa in un'altra dimensione, la parola è vitalità usata da sempre per parlare di forza muscolare, invece no! Ha legato scientificamente la vitalità all’ectoderma e non al mesoderma. No! All’ectoderma che fa pelle e cervello che sono le due cose di caratteristica esclusivamente umana, gli altri hanno penne, peli, lastre come i rinoceronti e l’armadillo. La pelle umana ha una sensibilità unica che non hanno gli animali. Qualcosa che nel rapporto umano ha creato delle immagini che èpoi sono divenute pensiero verbale. Quella pulsione di annullamento e la formazione dell’immagine per la fusione della vitalità. La vitalità si mette in moto quando c’è lo stimolo del aperto, catecolamine endorfine per parare e se reagisce con la vitalità? Se questo processo biologico dalle 24 settimane e 40 fosse una realtà in potenza (Aristotele) che diventa atto quando c’è lo stimolo eccessivo? La pulsione i annullamento alla nascita non è pulsione di annullamento ma FANTASIA DI SPARIZIONE!
E’ venuto fantasia di sparizione, perché la pulsione di annullamento viene dopo ed è una malattia perché viene meno la vitalità. La pulsione di annullamento fa l’anaffettività perché annulla
e l’indifferenza invece è FANTASIA DI SPARIZIONE!
La fantasia di sparizione fa la separazione ma non elimina nessuno. Bisogna giocare su questa continua trasformazione se faccio la Fantasia di Sparizione non elimino ma poi ritorna, realizza un affetto e non un immagine, non c’è l’eliminazione dell’immagine c’è soltanto la realizzazione di una affetto di indifferenza. Viene dimenticato, ma non annullato. Il pensiero con questa simultanea. Nel canale del parto si realizza l’atto della vitalità e della resistenza fisica che appunto nel neonato è scarsa, gli stimoli esterni sono potenti. Cona la fantasia di sparizione alla nascita ci sono quelle immagini che stanno quando non c’è coscienza e ragionamento e linguaggio articolato. Che le immagini oniriche siano la ricreazione di questo pensiero? Il pensiero nasce dalla fusione della vitalità e delle immagini. E’ migliorato, ha imparato una lingua nuova e aveva trovato una figura presa a prestito un po’ difettosa, fantasia mare calmo, è una figura INCONSCIO MARE CALMO. La nascita ha questa prima immagine. Un anno e mezzo fa ha scoperto una formulazione verbale diversa l’ha chiamata CAPACITA’ DI IMMAGINARE, è una realtà non è una possibilità. La capacità di immaginare è il primo pensiero e si realizza la realtà umana. Gli animali ce l’hanno? Loro non ti raccontano nulla, dedurre dal loro comportamento, dove c’è una ragione fredda lucida e chiara. Quella dei nazisti è ancora più astratta. Gli animali eliminano per la fame, i nazisti hanno perso la capacità di immaginare e che si può leggere in Heidegger malamente copiate da Nice.
Nice è rimasto al Dionisiaco alla libertà astratta che ha ripreso il 68. Come se l’uomo non fosse una questione di identità ma di libertà, nel fascismo c’è la repressione, ma l’identità umana c’è da farla, e la si fa formando una nuova identità che è la realizzazione di questo pensiero mondo che è stato sinora abbandonato e allontanato, perché la realtà come ragione non capisce nulla perché è basata sull’anaffettività. E l’anaffettività non permette di vedere le cose non direttamente percepibili dalla retina.
La retina si forma alla 24ma settimana e lo stimolo principale per sviluppare il pensiero alla nascita è la luce, c’è la retina e la luce non è materia è energia ma la non materia stimola la retina che reagisce e mette in funzione il lobo occipitale per fare le immagini eccetera.
E si sviluppa questa cosa che è il pensiero umano non direttamente materiale. Il problema eterno dell’uomo è capire in questa storia di ciò che non è materiale ed ha avuto buon gioco la religione dicendo che è spirituale.
Non sarà materiale della percezione diretta dell’oggetto però è sempre collegato alla realtà materiale della biologia anche se si rende abbastanza autonomo dal funzionamento del corpo. Non c’è sempre una risonanza tra fisico e psichico.
La fame sorge da dentro per l’abbassamento della glicemia, per una disidratazione viene l’istinto di bere.
Prendiamo il rapporto uomo donna. Noi uomini siamo viziati da un narcisismo vuoto pensiamo che facciamo tutto noi, che siamo forti ma avete mai provato a scopare un termosifone? Spero che rsti inerte perché se dovesse reagire saremmo perversi. Se così è c’entra anche la donna in quel fenomeno, perché questo potrebbe succedere anche senza toccarsi, è vero? Allora non c’entra la realtà dell’altra, e anche alle donne dovrebbe succedere qualche cosa. Per la percezione cosciente del corpo dell’uno e dell’altro oppure che attraverso la percezione passi qualche altra cosa, cioè una sensazione di quella può essere la realtà interna dell’altro, dell’altra? Le donne si accorgono sempre se l’altro ha desiderio? Si può avere che succede qualcosa senza che entri in gioco lo stimolo materiale. Se l’origine di questa scoperta fosse nello stimolo della luce che non è materia che non ha massa, tra gli esseri umani si sviluppa un rapporto in cui la materia ben vanga ma che si sviluppa una sensibilità in cui passa questa energia, questa possibilità di conoscenza di qualcosa, per esempio il vaffanculo può avere 10.000 significati. La frase letterale è sempre la stessa ma il tono fa la musica. L’espressione che non è direttamente percepibile lo chiamiamo significato e senso.
Solo chi è anaffettivo non capisce. Nel rapporto uomo donna in cui gioca qualcosa di particolare, c’è una dose di indifferenza nel rapporto uomo donna è patologica a meno che l’altro non sia brutto come realtà mentale e allora se è anaffettivo nel rapporto uomo donna valutare il senso più che il significato del movimento e della realtà apparente. E solo quando c’è questa immagine interna che è l’immagine della vitalità. C’è anche la realtà fisica che è importante.

venerdì 5 giugno 2009

Nell’inconoscibile Albano Carrisi è una brava persona.







Nell’inconoscibile Albano Carrisi è una brava persona.
di Antonio Bruno

Il saggio di mia figlia. Tensione prima dello spettacolo, la stessa tensione dei miei amici con cui organizzo gli eventi. Poi nell’atrio della scuola a cercare una presa per collegare la mia digitale amica di avventure da un po’. Un simpatico ragazzo mi aiuta e poi mi chiede se posso fargli le foto con Albano. Tutti fanno finta di nulla, che la presenza di un uomo di spettacolo amato come Albano sia naturale, che ci troviamo in presenza del papà di Jasmine così come siamo amici del papà di Benedetta. Ma non è così! Mai nessuno mi ha chiesto di fargli una foto con Vincenzo che poi è il papà di Benedetta. Invece ieri pomeriggio durante lo spettacolo che coinvolge a fine anno tutte le mamme e papà della scuola ecco che mi arriva questa richiesta.
Mi avvicino con l’amico ad Albano, un uomo simpatico, con un bel sorriso chiaro e limpido. Un sorriso che è diverso dalla risata che mostra i denti, che ha come un sapore di aggressività. Nulla lascia trasparire aggressività in Albano. Il mio amico gli chiede se poteva avvicinarsi a lui perché voleva che io gli facessi una foto. Poche parole e con un “siediti qui” quest’uomo della terra del Salento ha risolto la desiderata del mio amico. Uno scatto, poi un altro e poi un altro ancora. Lo sento a pelle che è bravo! Come mi ha rivelato Massimo Fagioli tu certe cose le percepisci se ti fidi di quel qualcosa che ti dice certe cose. Questa carenza assenza di linguaggio articolato e coscienza che è una caratteristica umana e che forma la mia identità dell’irrazionale mi dice che Albano è una brava persona. Abbiamo salutato e poi sono tornato alle riprese del saggio di mia figlia che ballava con sua figlia, con la figlia di una brava persona di nome Albano Carrisi.

Per realizzare se stessi non c’è bisogno di nulla


Per realizzare se stessi non c’è bisogno di nulla
Appunti dalla lezione del Prof. Massimo Fagioli redatti da Antonio Bruno


Corso di psicologia con un metodo del discorso che si racconta di illustra la storia di una ricerca. Si fa appunto una formazione. Non sono lezioni in cui si comunica un sapere ma si racconta, si suggerisce il modo con cui si arriva alla conoscenza. Si tratta di abbandonare la pedagogia per accedere alla scienza delle formazioni professionali. La parola formazione per tanti anni è stata preceduta dalla parola cura, c’era un pensiero ben preciso che stava nelle cose, nella ricerca. C’è un pensiero a monte che cioè bisognava prima eliminare la malattia e poi sviluppare la personalità Formazione è sempre unita ad un’altra parola molto usta che è “prendersi cura”, si sono unite queste due parole, formazione e prendersi cura. Recentemente c’è stata l’acquisizione della cura del corpo in medicina, mettiamo settanta ottanta anni da quando sono iniziati i sulfamidici e gli antibiotici perché prima c’era l’assistenza sanitaria. Prima era come se non ci fosse speranza di guarigione. Quindi assistenza ovvero carità cristiana. Da 50 anni circa nella cultura e nella prassi le parole malattia mentale sono state abolite. Si parla di disturbi, piccola crisi. Ma la malattia con le cure tipo scossoni elettrochoc, cure di Sachel e si affrontava la malattia mentale senza nessuna conoscenza della malattia mentale. Il colpo dell’orologio, si ferma e allora di da un col pettino e riprende. La cura psichiatrica era il colpo dell’orologio, mancava qualsiasi ricerca sulla psicopatologia della mente.
La psicologia sta nella metà dell’800 ma possiamo osservare e rivedere quello che si è accennato a questo metodo nuovo che l’originalità sta nell’opporsi, ribellarsi, scontrarsi al nichilismo feroce ad una cultura che ha impedito la conoscenza della psicopatologia della mente umana.
Prima bisogna partire dall’immagine di un corpo sano, per confronto di sa qual è il corpo malato. Se si ha un duodeno sano e uno con un ulcera per confronto si da quello è malato. L’idea della malattia comprende l’immagine di un corpo sano. Ippocrate aveva scoperto alcune malattie, anche se approssimativamente, aveva l’idea della malattia e la clinica era l’unica cosa che si aveva non c’era la TAC, se vedeva qualcosa di diverso dalla norma capiva che c’era qualcosa che non andava e quindi la malattia.
Facevano le dissezioni e le facevano sui corpi vivi che erano gli schiavi, come adesso con i carcerati che fanno da cavie. Per capire come funziona il corpo Malpichi, Valsarra solo nel 1500. I greci vedono com’è fatto il fegato ma non capivano come funzionava. Non capivano come mai nei cadaveri le vene erano vuote. Sinio a poco tempo fa lo stomaco veniva disegnato come una falce ma è così nel cadavere è invece un i lungo. Perché per migliaia di anni non si è riusciti ad avere un idea della realtà del corpo pur vedendolo. Vedevano un fegato grasso ma non riuscivano a dire che c’era un difetto. Perché? E’ un difetto di conoscenza? E’ un difetto di possibilità di ricerca? E come mai nel 1500 invece le cose si sviluppano? E’ perché occorre che il pensiero si sviluppi in un vcerrto modo. E di cosa si deve occupare per capire, come corre il pensiero umano? E allora bisogna studiare il pensiero umano, uno studio della filosofia? Si! Per i batteri bisogna arrivare alla fine dell’8010 con Pater e Koook perché c’era il microscopio. Perché bisogna vederle le cose. L’idea di infezione è vecchissima. Nelle frequenti pesti che c’erano si reagiva conn il fuoco. Serviva a bruciare letti e case e anche persone che si credevano untori. Non si conosceva la psicopatologia. Una vaga definizione del male che non assumeva dignità scientifica di malattia. Si arriva dopo l’illuminismo e la rivoluzione francese. E’ stato la filosofia dell’illuminismo a determinare la ribellione al potere civile e religioso che inibivano la mente oppure se si siano sviluppate dopo.
Arriva il microscopio, l’ossigeno e tante scoperte. La ragione a partire da Montagne e da Spinoza assume una posizione, anche se il movimento popolare della prassi sembrava legato a ragioni politiche. Il progresso industriale aveva portato alla condizione di operaio e non più servo della gleba medioevale.
Queste storie lunghe di ricerca della conoscenza riguardano prima la realtà che abbiamo di fronte che si può percepire in stato di veglia. Questo quindi è lo sviluppo della ragione che riesce pensare per le cose stabilite. La ragione funziona sempre con il metodo sperimentale per cui prima deve percepire una cosa e poi pensare. Questo metodo per quanto riguarda la realtà e il funzionamento della mente umana ha funzionato sempre molto poco. Prima non c’era distinzione tra delinquente criminale e pazzo poi ci fu Pinel. Pinel però era convinto ad una lesione mentale. C’è una separazione notevole tra funzionamento del corpo e funzionamento della mente. Ma non sono due cose scisse, la mente sta nel corpo, per il corpo. Però sono dei separati a casa perché ha un modo di funzionare per cui anche se il corpo non funziona bene può pensare bene lo steso oppure viceversa con un corpo perfettamente atletico la mente non funziona.
Nella misura in cui la medicina separata o unita alla filosofia non ha fatto niente. La medicina fino all’800 era fatta dalla filosofia, i testi medici erano gli aforismi di Aristotele al di la dei salassi e delle purghe. La medicina era legata alla filosofia, non era separata. Sono passati migliaia di anni per la conoscenza e funzionamento del corpo umano non si era occupato dal pensiero, quindi non si era occupato di filosofia. Ma la filosofia non si è mai occupata del funzionamento della mente umana. Ha cominciato ad essere scienza quando è stata funzionale alla ragione. A quel punto si è arrivati a occuparsi della malattia perché si era fatta un idea della sanità del corpo. Aveva assunto l’identità di ragione. Percepiva la cosa e pensava sulla cosa confrontando con il corpo sano. Devono tutto a Leonardo da Vinci che disegnava.
Quando si è formata l’idea della malattia mentale Eschirol ha detto che le psicosi sono lesioni cerebrali e non c’è nulla da fare, le nevrosi invece si curano con l’educazione, bacchettate, frustate, botte.
Appena non c’era la lesione della materia del corpo visibile scompare l’idea della malattia e quindi la cura per la guarigione.
Per tutto l’800 sino agli anni 1950 l’idea della malattia mentale c’era senza idea di cura. Bini e Bassi e Sachel hanno l’idea del colpo dell’orologio, lo scuotimento per fare funzionare. Sachel dose di insulina coma per cui poi con il glucosio si sveglia e si da lo choc, poi l’elettroschoc, poi la sedia girevole, la piscina con le alghe che si avvolgono viscide intorno, oppure si iniettava la malaria che portava alla febbre sino a 43 ecc. Insomma colpo dell’orologio, non si sapeva cos’era la malattia mentale. Anni 60, ai tempi di nouvelle vague, le cave parigine, la ribellione, dal 1964 con i movimenti in america pre sessantotto, poi la rivoluzione cinese, sino al 68 e quindi il 77 solo italiano.
In questo contesto dagli anni 60 comincia un movimento prima culturale e poi partisco di abolizione della malattia mentale. Non si può parlare di malattia mentale.
La rivolta nei campus in america e corrispondentemente il testo che ha abolito l’idea e il termine della malattia mentale è americano del 1952. Nel 1966 – 68 si diffonde adesso dopo 50 anni se uno parla di schizofrenia viene definito nazista, fascista, criminale. Se uno ha un comportamento dissociato si dice che è uno schizofrenico ma nessuno parla di malattia mentale.
Nonostante questo si è continuata la ricerca sulla malattia mentale. Non faceva l’elettroschoc e non l’ha fatto e se ne è assunta tutta la responsabilità. Doveva impedire di suicidarsi a una bella figliola. C’era la suora che sorvegliava. Se la religiosità ha accettato che ci sia una cura dell’appendicite e gli antibiotici per la sanità del corpo non accetta l’idea che si possa curare la malattia mentale, non sa se accetta i farmaci. Non accettano l’attività di un essere umano su un atro essere umano che lo porti alla guarigione. E per i principi non accetterà mai che un malato di mente con l’attività medica possa guarire. Ovvero che ci sia l’eliminazione della malattia e non del malato. Questo procedimento verbale o di pensiero di passare dal male alla malattia non c’è, non ce la fanno. Per loro è male e non si cura con la guarigione. Si sente che il male naturale c’è dentro in ogni uomo. Trasformare questa parola in malattia non è cosa facile.
C’è stata una rivolta, una rivolta scientifica a tutta una cultura diffusissima nelle persone più evolute. Molti dicono che non credono nel peccato originale ma poi non è così. C’è questa cosa che risale a 5000 o 10000 anni fa e che risiede dalla separazione dell’uomo dalla donna. Per cui poi quello che è restato è che non esiste il malato mentale. Nella medicina del corpo il malato è malato e non è cattivo. L’idea è che c’è il cattivo, ovvero i buoni e i cattivi. I sani sono buoni e i malati sono cattivi. E’ la base della cultura americana. Il ricco è buono perché è protetto da Dio. Non si è riusciti a portare l’idea della distruzione aggressività e violenza a livello di malattia.
L’indulto si verificò che tutto l’ambiente psicologi e assistenti sociali diedero del violento perché nelle carceri c’erano dei malati di mente. 60.000 persone non vanno ospedalizzate. Quello che delinque va punito e ha 10 anni ma se diciamo che è malato non ha speranza più di uscire. Dire che uno è malato di mente è dire che non c’è cura per la guarigione. Ma è la verità che non c’è e i farmaci fanno più danni che vantaggi.
Abbiamo adesso un idea completamente nuova, un idea pazzesca che ci sia una guarigione con la cura della psicopatologia. Si propone che esiste una ricerca che non c’è mai stata. La scoperta è che la proposizione, l’atteggiamento l’identità umana razionale che si riferisce al percepibile e quindi si può fare diagnosi di dissociazione, schizofrenia di depressione nel 1957 test mentali, studi, statistiche che servono per la sociologia nel 1960 un certo Prof. Spaltro ha fatto un sacco di soldi con la psicologia dell’industria. Per vendere prodotti. C’era una storia in parallelo alla psichiatria medica che si chiamava neuropsichiatria. Nel 1976 fu separata la neurologia dalla psichiatria. Si è accorto nei manicomi di Venezia e di Padova che questo metodo della coscienza e della ragione, ovvero prima si percepiscono certe cose e poi si pensa non era valido. C’erano anni di tentativi di ricerche su un'altra dimensione della mente che non era propriamente la ragione e la coscienza. 207 anni fa compare la parola “Inconoscibile” tradotto come inconscio per mascherare. Poi ci sono stati 3 autori tra cui Janet. Alcuni sono rimasti come elucubrazione. I filosofi si ritengono padroni della realtà del pensiero umano ma non fanno il rapporto con altro pensiero umano. Non si può fare nessuna ricerca sulla mente umana senza rapporto, bisogna vivere il rapporto, e in particolare non il rapporto con le persone sane, perché quello non si dice niente, bisogna fare il rapporto con i malati, fare quello che i malati non riescono a fare pensare quello che si percepisce, è quello che percepivano anche gli altri della psichiatria ovvero la clinica per dargli un nome. Bisogna scoprire un altro metodo cioè dalla percezione di alcuni sintomi riuscire a veder che c’è oltre. Quello che c’è al di la della coscienza e del comportamento. Ci vuole forse una particolare sensibilità nella percezione. Lo schizofrenico riesce a alterare la sintassi e la frase in maniera particolarissima. Bisogna distinguere uno straniero che non conosce la lingua del posto e straparla da uno schizofrenico dissociato. Per questo occorre una percezione che tenga una sensibilità particolare che permette di fare queste percezioni e intuire, vedere che quella è dissociazione. Anche perché tante volte non è così manifesta ma si vede in alcuni articoli di giornale che non hanno un filo sotto. Non si è mai lasciato sedurre dalla ricerche sull’inconscio che circolavano da 200 anni. Ci sono stati dei tentativi filosofici di occuparsi di questo mondo e in verità questi tentativi erano stati fatto con elucubrazioni mentale prendendo spunto da intuizioni di autori precedenti. Kant erede del pensiero del logos occidentale ma loro sono rimati schiavi e dipendenti. La ragione poteva solo pensare? E pensasse anceh a qualche altra cosa. I malati definiti come coloro che avevano perso la ragione. Erano senza pensiero? No! Solo il morto. Non è senza pensiero, c’era un penero malato ma c’era. La dissociazione della ragione quando ci si occupava di certe cose. Una di queste era la definizione del Das un me ust che significa chje non si può conoscere, ovvero inconoscibile. Ma se è inconoscibile come faiu a sapere che è inconoscibile? Evidentemente se hai questa conoscenza l’hai conosciuto. Coglieva queste dissociazioni che andavano a finire a quel signore Freud che tuttora passa per quello che ha scoperto l’inconscio. Ma se lui stesso con Groddec prete che trafficava come faceva a dire che ha scoperto l’inconscio se hai detto che è inconoscibile. Coglieva queste dissociazioni e ha costruito tutto sulla memoria cosciente per cui si possono fare libere associazioni soltanto per far riemergere quello che un tempo fu cosciente. E il primo annoi di vita in cui non c’è coscienza. Un qualcosa di animalesco per ritornare alla mitologia greca. Centauro, sirena, sfinge. Ogni uomo ha dentro di se un cavallo, una pantera, una pecora a scelta. Codificato con Mister Hide. Povero dottor Jackil se fa coscienza su quello che non è coscienza e comportamento diventa uno scimmione. Il vampiro. Fantasticherie su ciò che poteva essere la mente fuori dalla psicologia della coscienza dei test mentali e delle statistiche.
Lui diceva e si chiedeva perché deve essere inconoscibile. Ma non ci sarà una malattia della religione che ti comanda di non conoscere? Comincia a fare la ricerca su quello che si dice che è inconoscibile. Curare la depressione con gli ultravioletti ma lui voleva vedere al di la della coscienza del comportamento e del linguaggio articolato. Andare oltre significa andare in questo mondo che è il primo anno, anno e mezzo di vita. Ma se quello non può dire nulla come fai capire che c’ha nella testa. C’era una madre con la bambina a un certo momento la bambina aveva fatto un piccolo gesto quello si alza e dice che ha sete. Ma come ha fatto a dire che quella ha sete? Ma che ci sia una sensibilità che va altre la certezza delle cose percepite? Tra madre e bambina non c’è bisogni di dire ho sete. Se non si ha una sclerosi mentale da un gesto un movimento qualcosa di subliminale si può cogliere la realtà non visibile dell’altra persona. E perché questo metodo non si può estendere?
Inconoscibile non l’accetta. Dice non conosciuto ma si può conoscere. Leggeva dell’essere e del non essere. Loro dicevano essere solo a quello che si riferiva alla conoscenza e al comportamento. Siccome io sono placido e dormo bene non soffro d’insonnia, si chiedeva che succedeva durante le 7 ore di sonno? I filosofi dicono che il sonno è non essere. I filosofi mettono insieme chi dorme con chi è morto. E non sarà una dissociazione dei filosofi? Non sarà il nesso con la mentalità greca che nell’uomo c’è l’animale, chi dorme non è uomo ma è bestia.
Si raccontava delle donne che di notte facevano le lupe e ammazzavano gli agnelli. Magari c’è una dimensione più aggressiva ma in quello stato di sonno non è bestia. Ma non sarà che questa parola bestia, animalità vada legata alla parola malattia? Come con Stevenson viene fuori la malattia? Non solo non ammetto che non esista il pensiero quando si dorme ma vuoi vedere che quel pensiero c’è e magari è malato? Vuoi parlare di una malattia dell’inconscio? L’umanità si divide in tante cose. Platone, Spinoza, Cartesio hanno fatto una piccola rivoluzione da religione a ragione. Il pensiero ra qualcosa di umano. Ma quello che si chiama spirito non sarà questo mondo senza coscienza e linguaggio articolato. L’anima non si può ammalare, la stessa cosa facevano i nazisti che eliminavano la persona e non la malattia.
Ha imparato dalle donne per capire da piccoli gesti, piccoli discorsi un teorema astratto. La frase era la stessa qualche volta violenta, simpatica, quindi anche quando qualche donna ti dice ti amo se è vero o falso. Ci sono tutte le gradazioni, mentre gli uomini sono palloni gonfiati. Ma le donne se lo chiedono sempre se è vero o non è vero. Mentre gli uomini ci credono subito.
Trovare in se stessi diversamente dalla storia della religione, e della ragione fare una ricerca. Perché questa storia della malattia mentale lo ha sempre interessato.
Malati di mente, una donna si tira una fucilata al braccio. Che vuol dire? Perché lo fa? Depressione o non depressione. In un ambiente che non si indagava, erano cose naturali, non c’era la malattia, fa parte della natura umana. Non era cattiveria contro gli altri ma una autodistruzione. Una che è biologa che si è dedicata a seguire i costumi delle scimmie, alla domanda se è vero che le scimmie fanno tante cose ma mai si sono suicidate. La scimmia non si suicida mai! Il suicidio è una caratteristica esclusivamente umana. Ma come mai? Quindi andiamo a vedere la differenza tra l’uomo e la scimmie ostacolata dai filosofi e dagli psichiatri per cui non è facile distinguere la scimmia dall’uomo. Un punto importante per passare dalla parola cattiveria alla parola distruzione.
Sulla filosofia sono venuti fuori cose che hanno coinvolto gli psichiatri, una filosofia che parla dell’essere della morte. L’umano ha delle caratteristiche diverse dalle scimmie, l’opponimento del pollice e il foro occipitale che fa perpendicolare con la superficie terrestre. La ragione non è una caratteristica umana ma una leonessa è di una razionalità straordinaria. Come catturare il cervo zappetto o il cerbiatto giovane tenero, si mettono sottovento, sembrano degli imprenditori che calcolano tutto, razionali. Oltre a queste caratteristiche biologiche e il linguaggio articolato, questi leoni e tigri si prendono la pioggia, hanno le zampe e non hanno le scarpe, ma perché non hanno inventato l’ombrello? La leonessa che provoca o il leone che scova la leonessa perché non gli fa una serenata? Perché non gli regala un mazzo di fiori? Non dipingono, non scolpiscono. Ma che la differenza tra animali e uomo non sia nella ragione ma in qualche cosa. Ma quello che hanno sempre detto che tutto ciò che non è ragione è animale? E non sarà il contrario? Se quello che fa l’uomo fosse l’inconscio? Ovvero il linguaggio senza l’articolazione delle parole? Senza parlare? Allora questo primo anno di vita senza parola è pensiero primo. Un pensiero che si esprime attraverso immagini. Che poi fanno le cose senza pensarci. Come ha fatto uno scultore che con un colpo senza pensare. Cos’è che li guida? Non è la ragione, ma qualcosa che si potesse chiamare irrazionale. Ma quando c’è qualcosa come una stupidità allora sono cose delitti irrazionali, ma le opere d’arte sono irrazionali ma non è la stessa cosa.
Per realizzare un movimento continuo di se stessi ma non essere passivi in una cultura che sta in un modo comune di parlare che è dissociazione.
La malattia mentale cos’è per fare una cura adatta e quindi va fatta la diagnosi. Si parla di riturbi come quando quelli ad erba hanno ammazzato anche un bambino per dire che sono solo ossessivi. Eppure sotto c’è il male della Bibbia o c’è una malattia. Bisogna capire uno che per 50 anni era una persona normale e poi non si sa perché ammazza la famiglia. Poi considerare e vedere di considerare delle realtà umane un po’ fuori della malattia eclatante del trattamento sanitario obbligatorio. Dobbiamo andare verso quello che chiamano comportamento normale, un podi depressione, ansia, e distinguere quelli che dopo 50 anni di normalità arrivano ad ammazzare. Distinguere le persone che non lo faranno mai. Tutti in determinate condizioni delinquono perché c’è il male dentro. Invece c’è una piccola percentuale di persone che non arrivano mai mentre altri lo fanno per futili motivi. Ma come si fanno a distinguere? Bisogna fare la storia di una ricerca, l’osservazione della coscienza, l’osservazione del linguaggio articolato e l’osservazione del movimento del corpo. Bisogna cercare quella sensibilità dentro di noi. Vedere di acquisire questa sensibilità. Si acquisisce se non si da retta a 8000 anni di storia in cui si è scisso il rapporto che ha l’uomo con quest’altra realtà che occupa un terzo della vita il sonno. Come si fa? Facendo una formazione personale per acquisire la sensibilità che è alla base. Poi stabilire un rapporto interumano che vada oltre i luoghi comuni. Bisogna eliminare la condanna delle emozioni, tutti vogliono diminuire, fermare la possibilità delle emozioni. La ragione per sua natura è repressiva dittatoriale e violenta e condanna in nome di una orale. Oppure ribellarsi e denunciare l’impotenza della ragione che certe cose non le può conoscere e reagisce in maniera dittatoriale e violenta di fronte ai sentimenti e alle immagini.
La sensazione che quando ci dice buonasera qualcuno non ci ha convinto. Ma bisogna portarlo al livello scientifico perché può succedere che dopo il bacio quel ragazzo va e si suicida.
Riuscire ad andare a cercare un’oltre o un diversa identità oltre la ragione. Ma come fai a dire che l’inconscio e inconoscibile, questa carenza assenza di linguaggio articolato e coscienza e una caratteristica umana e si può trovare un identità dell’irrazionale. Si può fare con queste ribellioni continue a una storia, a questa storia dello studio la realizzazione della realtà umana è trovare con la ricerca affondando coraggio, mente e sapienza nell’inconoscibile. Si può trovare la distruzione dell’uomo ma si può trovare un identità che rende la ragione serva di questa identità.
Ci sono delle costruzioni squadrate, non è il caso se prima dei calcoli ci vuole un immagine? Trovare qualche cosa che si realizza con le immagini e non il linguaggio articolato. Questa nuova identità utilizza i suoni per dire di se, per dire della propria realizzazione senza parole. Si serve di qualcosa che c’è all’esterno per dire quello che c’è all’interno. C’è una separazione tra realtà fisica e pensiero è autonomo ma nasce e si forma dal corpo, ma ogni volta è cime se si rendesse autonomo. Se si ha un deficit del corpo si rende autonomo il pensiero. In assenza di mezzi si può realizzare l’identità umana.

giovedì 4 giugno 2009

Sfida economica e pace è un binomio inscindibile




Sfida economica e pace è un binomio inscindibile
Di Antonio Bruno

Si sono conclusi i lavori del Convegno Economia alternativa e solidale: una risposta possibile alla crisi. Il Convegno sotto l’Alto Patronato del Forum per la Pace nel Mediterraneo, la facoltà di Economia “De Viti De Marco” dell’Università del Salento, “La Sveglia Libera Associazione Studentesca”, APG – Agenzia per la promozione dei Giovani, GPace-Giovani per la Pace, in collaborazione con Solidaria Direzione Sud è stato voluto dal Gruppo per l’Economia del Forum per la Pace nel Mediterraneo – Sede Europea di Acaya, con la direzione scientifica di Donatella Porrini.
L'economia deve girare: circolando, il denaro diventa sociale. E perché questo accada, ci vogliono pace, legge, ordine e giustizia. Solo così si instaura la fiducia: e la fiducia vuol dire crescita economica.
Sfida economica e pace è un binomio inscindibile. Bisogna reagire alla crisi finanziaria internazionale, e si deve fare attenzione a non chiudersi in sé stessi, come già accadde in passato con le conseguenze che tutti conosciamo. Siamo chiamati a fronteggiare le difficilissime sfide poste dalla crisi finanziaria internazionale e il rischio di gravi ripercussioni sull'economia reale e il nostro territorio ha dato vita ieri a un dibattito sull’economia con cui ha dimostrato di essere pronto a fare la propria parte per edificare una più sana governance globale. C’è necessità su questo di ottenere una posizione comune anche per la necessità di una spedita concertazione per fare fronte ad una allarmante emergenza.
Il Mediterraneo è il bacino che unisce. Il Convegno è stato pensato ed organizzato quale strumento culturale finalizzato a promuovere un ulteriore salto di qualità allo sviluppo delle relazioni euro-mediterranee, a ripensare al dialogo tra i popoli del Mediterraneo per rilanciare una vera riflessione e comprensione reciproca tra le culture coinvolte.
Il Convegno è anche un ponte fra le sponde del Mediterraneo. La necessità di un dialogo interculturale euro-mediterraneo, infatti emerge prepotentemente da un’analisi del contesto attuale, in quanto ben necessaria per una concreta cooperazione tra i diversi Paesi dell’Area, attualmente divisi e frammentati sotto più profili.
La forma dell’intervento del Gruppo di Economia del Forum per la Pace nel Mediterraneo – Sede di Acaya - è quella della promozione di questo Convegno, nel quale il ruolo del Gruppo di Economia del Forum è stato quello di “collante” fra le istituzioni, quasi una impalcatura operativa dell’iniziativa, che si pone in senso trasversale tra l’ Università, i soggetti associativi, ed i soggetti economici e politici – istituzioni locali ed aziende – per offrire un segmento specializzato di formazione tecnico culturale ispirata ai principi fondanti del Forum per la Pace nel Mediterraneo concretizzando in ambito mediterraneo il senso di impegno umanitario globale, nel rispetto delle identità locali, il Gruppo di Economia del Forum si pone l’obiettivo di promozione culturale e di azione per l’uomo, per la pace, per il bene ed il progresso dell’umanità intera.
La ripresa economica non si disgiunge dalla pace: economia e pace sono un binomio inscindibile; tutti noi possiamo fare molto per migliorare le condizioni di vita ed il benessere della popolazioni mondiali attraverso l'instaurazione di relazioni e di una proficua collaborazione tra i popoli. La pace passa senza dubbio attraverso una riduzione della forbice della povertà che separa le persone umane delle diverse realtà territoriali. Rendere evidenti le ricadute che in questo senso può avere un accordo di pace tra tutte le persone umane contribuirà a porre le premesse per il superamento dei conflitti. Ha concluso i lavori il prof. Francisco Gnisci Bruno, premio Nobel per la Pace nel 1985 che ha preso l’impegno di collaborare attivamente con il Gruppo di Economia del Forum per la Pace nel Mediterraneo.

martedì 2 giugno 2009

Donna come faccio ad amarti?


Donna come faccio ad amarti?
Appunti dalla lezione del Prof. Massimo Fagioli del 30 maggio 2009 redatti da Antonio Bruno

Vedere la dinamica di coscienza inconscia. La bella faccia di Diliberto con l’articolo dell’Elisabetta Amalfitana. Un anno e mezzo fa c’è stato un incontro che era l’epilogo di un dibattito piuttosto feroce, violento, acceso con la sinistra radicale. Diliberto dice che è d’accordo con fagioli. Coscienza e inconscio che c’entrano? L’inconscio disse il Prof. Pettini è più intelligente della coscienza. Se ci fosse un nesso tra 4 cose, cioè tra l’articolo, la lezione precedente, questa storia del 6 e del 7 e dell’8 e Galileo. Da mezzogiorno in poi c’erra mezz’ora e si è lasciato andare a parlare del film Vincere di un certo qual regista. Storia di un amore di una donna borghese emancipata, colta e ricca con un istituto di Bellezza con il mezzo pazzo anarchico ateo Mussolini. Metti uno studio di psichiatria e fai ricette e la lampada ad ultravioletti fare il mestiere dello psichiatra che rende, invece fare cinema che c’entra? Che c’entra con la psichiatria e la psicoterapia? La malattia mentale veniva curata dagli psichiatri che non facevano psicoterapia che invece la facevano gli psicanalisti. I colleghi psichiatri erano più malati dei ricoverati. C’era uno che cercava di muoversi in maniera diversa e lo chiamavano il colpo dell’orologio ovvero l’elettrochoc. Si davano i farmaci e veniva fuori una specie di tremore e per eliminarlo un altro farmaco. Alcatil e disipal e poi qualcuno disse che non gli dava i neurolettici ma gli dava quello che elimina le rigidità e tremori determinati dal Serenase. I farmaci agiscono sul pensiero? Dal 1925 si faceva neuropsichiatria, addirittura c’era la specializzazione in neurologia e non in psichiatria. Non c’era l’idea della psicoterapia che era un mondo a parte della psicanalisi che curava le persone sane. Con un araba – tunisina ha detto che nella psicanalisi non c’è l’idea di cura perché non c’è la malattia. Freud dice di prendersi cura e non di curare. Freud era profondamente convinto che la malattia mentale era neurologia, lesione organica. La cura il prendersi cura degli isterici che non venivano considerati veri e propri malati.
Ipnosi per curare dimostrando come funzionasse per far perdere la coscienza il metodo ipnotico. Ma di cura non se ne parla, di guarigione non se ne parla.
Opporsi alla struttura manicomiale per affrontare il malato direttamente. Questa realtà mentale sfasciata era convinto fosse malattia per cui dovette affrontare la malattia della mente e pensava che bisognasse andare nell’inconscio perché da li partiva la malattia mentale.
L’inconscio è normale e non esiste la malattia. L’inconscio è natura umana. La realizzazione dell’identità umana alla nascita comprende questo primo anno di vita in cui non è bestia non è uomo perché l’uomo di fa a 17 – 19 anni oppure al massimo a 3 anni quando si acquisisce il linguaggio. Il pensiero umano è soltanto nel linguaggio articolato. Un sordo muto oppure uno che aveva subito il taglio della lingua non era un essere umano? Ma che dite?
Quindi psicoterapia come autodidatta e in realtà sia nella teoria che nella prassi questi che sdi definivano psicanalisti erano di giorno in giorno un orrore perché non si capiva cosa si potesse essere per la definizione dell’inconscio. Quello che Freud disse l’aveva detto Schilling 100 anni prima e anche gli antichi Greci avevano scoperto l’inconscio non c’era l’inconscio inconoscibile ma c’era la sfinge che sfidava sempre tutti a scoprire chi è l’uomo. Solo Edipo disse che era l’uomo ma aveva ammazzato il padre perché lui era stato abbandonato con i piedi legati sul monte ida e siccome gli dissero che non era figlio di Polibo e cerca il padre vero lo uccide e poi c’era la peste e la risolve sposandosi la regina detta Giocasta e poi chiamano l’indovino ciueco che si chiama Tiresia che alla domanda di come si possa risolvere il male e gli rivela che ha ucciso il padre e ha sposato la madre. Edipo si acceca e poi se ne va in giro per poi accettare la cattiva sorte della vita umana che è la ricerca della propria identità che non riesce. Identità è essere figli di, se uno non trova quello non ha identità. Questa identità legata ad essere figlio di sta insieme alla definizione della realtà umana come razionalità ovvero il logos occidentale “Padre della famiglia”.
Poi arriva Freud che avrebbe scoperto la psicanalisi che dice le stesse cose che ha detto Sofocle nella tragedia umana Edipo. L’identità umana è l’identificazione con il padre e la donna non esiste.
Lui aveva un padre bravissimo medico quindi ha voluto diventare un bravissimo medico ma diventato bravo medico curando bene anche in chirurgia, poi passa alla pscichiatria. Ma come ha fatto a eliminare l’identificazione con il padre. Ma secondo tutti quando si toglie l’identificazione con il padre si arriva alla pazzia perché si va nell’inconscio e nella non ragione e nella non identificazione con il padre.
Ottima laurea in medicina e ottima specializzazione in neuropsichiatria non ha fatto più nulla di quello che prescriveva la cura del corpo con i farmaci e con la chirurgia. Quando ha incontrato queste cose in psichiatria ha abolito i farmaci e la chirurgia perché nella mente non funziona. La malattia mentale non è del pensiero, non è mancanza di serotonina eccetera. Chi ha trombosi o ictus o emorragia cerebrale la mente funziona bene lo stesso. Ma ci possono essere persone che hanno il corpo sano ma non si può parlare perché c’è dissociazione, schizopazzia e quindi la mete umana non funzionava con schizofasia e schizofrenia. La scissione che può essere isterica per la scissione di emotività, pensiero e comportamento.
Per fare psicopatologia si deve vedere la storia del pensiero umano. Il pensiero del mondo greco e conseguentemente di quello romano prendendo le linee di fondo essenziali. Prima di Esiodo c’era la storia degli Dei del 1.500 avanti Cristo. Prima c’era il linguaggio parlato e Iliade e Odissea erano canti, racconti. Ulisse perseguitato da Nettuno per 10 anni punito per aver bruciato i Templi.
Il grande passaggio del pensiero umano o della cultura per cui si raccontavano le cose mettendo delle figure, Vento (Eolo) e così via. I rapporti con la natura erano basati con il disegnare delle figure che non spiegavano nulla del mare ecc. Nel 685 con Talete si da un nome a queste figure, la terra non è più Gea ma è la terra. La comparsa della scrittura. Il linguaggio articolato non porta alla eliminazione delle figure. Minerva con la civetta non è la sapienza. Le lettere greche non sono di origine fenicia ma hanno origine come il cirillico. La trasformazione del Greco in latino non è trasformazione ma è passaggio netto. Perché la scrittura greca ha un fondamento uguale al latino ovvero a quelle fenice. Cosa sia successo è difficile saperlo ma è interessante perché il passaggio dal greco al latino è facile. Il latino ha preso dal greco gli stesi nomi, le stesse figure. Si fanno i disegni. Il latino ha aggiunto al pensiero greco nulla. Quando nel 500 a.c. c’erano i grandi nomi dei tragici e dei filosofi greci a Roma non c’era nulla. La fine del regno dei 7 re di Roma finisce nel 500 a.c. e non c’era letteratura né poesia. E allora questo passaggio dal greco al latino è la storia per cui c’è una svolta della filosofia greca dal pensare per figure inventate e con Talete danno un nome alle cose (Aria , Terra, Fuoco) rimane il soldo di fantasia (Turandot o ti tagliano la testa o vinci) la separazione non è per immagini. Il linguaggio romano non riesce a inventarsi una figura. Nella lingua romana non c’è un soldo di figura. Cioè diventa razionale. Nella lingua latina c’è un soldo di fantasia. Alcuni dicono che non c’è alcuna fantasia. Talete e con Anassimete e Anassimandro con il pensiero occidentale che stabilisce la sostanza della percezione. In latino c’è l’annullamento delle immagini e diventa particolarmente razionale. Poi questa volontà razionale si accompagna a una potenza militare che distrugge tutte le culture circostanti. Questa cultura latina e la lingua latina rispetto a Franchi, Longobardi, Ostrogoti rimane sovrana e viene portata avanti dalla religione cristiana e tuttora è stata ripristinata come identità sovrana della religione. Nel 1200 alleanza con Tommaso d’Aquino per cui la religione da Paolo che è definita una pazzia totale con l’identità di ciascuno eliminata si passa alla definizione per cui il cristianesimo dia una religione razionale, come se la chiesa volesse prendere quel movimento del pensiero come figura che c’era prima del logos occidentale (Pater Familias) con quella dell’identità cristiana rimasta come quella romana. La romanità rimane nella religione cristiana.
Grande letteratura dagli Unni, vandali e barbari ecc. non ce n’è! Come se non avessero il tempo di scrivere.
Rimane solo la cultura cristiana prima con la Patristica e poi diviene scolastica quando c’è l’orientamento mistico di Francesco d’Assisi e da Tommaso d’Aquino quello della ragione. Poi San Domenico. I francescano sarebbero il ramo mistico anche se copiato dai catari.
Nel 1200 appare la corrente dei catari che avevano invaso la Francia meridionale. Erano dedizione totale alla causa, al cristianesimo e al Dio. Come San Francesco. I Catari furono tutti ammazzati, mentre Francesco nel 1220 venne benedetto da Innocenzo III e l’ordine fu riconosciuto tanto che Giotto fu a rappresentare ad immagini ciò che reggeva la chiesa era Francesco d’Assisi. Era come un riprendere Paolo.
Giuliani l’apostata nel 300 tentò di ripristinare le figure.
Il pensiero del 1200 con Giacomo da Lentini sotto Federico II figlio di Costanza di Altavilla (Normanna) e Corrado VI (Tedesco) poi il figlio Manfredi lo ammazza. Questi movimenti storici si legano alle forme del linguaggio e in queste forme del linguaggio la ricerca è di vedere come prima ci sono le figure e poi cosa può essere successo? Un nuotare in mare chiacchierando, come se le figure, ci sìfisse stato l’inizio del linguaggio mediante disegno di figure (antromorfismo dei greci) figure come ricordo cosciente come se queste figure fossero mascherate o truccate, un po’ cambiate con gli artisti. Questo potrebbe essere l’inizio di linguaggio, come le pitture rupestri, di cui non sappiamo nulla anche se Ugo Tognetti tenta di raccontare quello che ha visto le caverne. C’è il disegno magnifico con le due varianti con la riproduzione della percezione ovvero il ritratto di quello che era percepito fuori dalla caverna. Quando si tratta di figure umane dalla Puglia all,a Turchia alla Spagna sono tutte deformate come se ci fossero 10.000 – 20.000 anni fa fossero tutti dei Picasso che rappresentano in maniera completamente deformata.
Nel 500 c’è il passaggio al pensiero concettuale con l’espressione della linea che nelle pitture rupestri non c’è mai. Se riescono a fare una deformazione per cui in Turchia si fanno figurette umane deformate, le donne come fossero bambine. E’ interpretazione? C’è una deformazione di che? Della gravidanza, il ventre viene cambiato e messo dietro, quindi è una deformazione di fantasia. Possiamo ipotizzare che in questo modo di scolpire e dipingere ci sia la fantasia e poi 1000 anni dopo è diventata favola è diventato figure.
Che cosa è successo da 10.000 anni fa a 6.000 anni fa quando appare la scrittura non si sa. C’è un movimento del pensiero. Come se ci fosse il passaggio dalla figura all’immagine propriamente detto, distinzione del ricordo cosciente (dove hai messo la macchina) ossessivamente preciso e esatto, figura esatta percepita e riprodotta. Per le immagini c’è da pensare qualche altra cosa. E’ nostalgia del passato? C’è stato uno scontro e adesso Diliberto da ragione perché Riotta, Toni Negri falsifica la realtà annullando il pensiero ma che abbiano voluto annullare, l’hanno scansato come se fosse la peste, hanno voluto annullare essendo francesi quelli dell’illuminismo e della creazione della realtà umana come ragione perché ciò che non è ragione è magia, superstizione. Che hanno voluto annullare a Cannes uno straccio di fantasia? Un modo di fare immagini che non era ricordo cosciente? Un linguaggio per cui c’è dal concetto all’immagine che non è il disegno ma è un immagine che parla, immagini che parlano.
La storia non può essere ricordata ma bisogna trasformare il linguaggio articolato in immagine. Mussolini e quella donna. Queste erano immagini di fantasia. La giuria di Cannes ha voluto cancellare. L’anatema onnipotente del matto. Ovvero io ti annullo. Che ha fatto la giuria di Cannes? Perché non c’è ricordo cosciente non sono riproduzione di figure percepite ma sono immagini che parlano. Ulisse aveva fatto la stessa cosa. Ogigia l’isola con Calipso eterna che non invecchiava mai se ne va e dice che vuole Penelope.
La ratifica che lk’identità m,aschile era quella razionale quella del Pater familias. Giasone aveva fatto la stessa cosa con Medea da cui ha due figli ma dopo il vello la abbandona. Anche Enea dopo la storia con Didone (fenicia) vedova di Sicheo la abbandona e quella impazzisce. E poi anche Mussolini. Il tema è vecchio e risale ad Ulisse. Per realizzare l’identità maschile bisogna abbandonare le passioni amorose, bisogna abbandonare il rapporto con la donna.
Guai pensare! La donna è per cucinare. L’identità maschile è vero che si realizza con la distruzione dell’identità femminile? E’ vero?
Bellocchio ci ha riproposto “o la donna è madre e cuoca, oppure se avete amore entusiasmo e desiderio per una donna la vostra sorte è il manicomio”.
Se fosse una favola avrebbe riproposto il logos occidentale donne e bambini non esistono non devono esistere. Oppure la critica cinematografica le immagini parlano di altro.
Fallimento dell’identità che sta nel fallimento del rapporto uomo donna. E se queste immagini non fossero favole? Questo linguaggio delle immagini in movimento ci racconta la tragedia attuale, Non deve essere così ovvero la denuncia. Serve a denunciare la cosa. Anna Karenina, Madame Bovari che hanno raccontato che non bisogna tradire il marito. L’uomo che vuole realizzare la sua identità può fare un avventuretta ma poi non c’è altra soluzione.
Gianluigi Rondi ha tentato di fare un discorso sulle immagini che parlano, le immagini sono lingua. Parlando anche volentieri di Nanni Moretti che fotografa le cose che non crea nulla, fotografa le cose.
Questa realtà di Ulisse che abbandona Calipso è una storia vecchia, c’è in continuazione e si racconta che la realtà è questa. La realtà uomo donna è questa. L’uomo per realizzare la sua identità deve chiudere la donna in casa e qualche avventura con le ancelle. Che qui ci sia qualcosa di diverso?
La signorina F. un film in cui la storia è raccontata in maniera rovesciata Ulisse è la signorina F. che fa l’amore con un barbuto ma poi sposa il dirigente d’azienda e fare carriera per andare in taxi a casa.
Sono immagini o sono favole? Anche una donna si può permettere un’evasione una volta tanto ma poi la identità è la carriera, la famiglia.
L’immagine del Taxi è quello che si paga a ore e quello va a finire a fare analisi. Descrivendo la tragedia di questo mostruoso rapporto uomo – donna per cui anche se lui è un tipaccio che all’inizio era un simpaticissimo anarchico.
Diliberto dice che nella seconda metà dell’800 fu la destra a prendere in mano la laicità per opporsi.
Lei si prende un travolgimento passionale per il rivoluzionario in maniera del tutto irrazionale , ma poi lui diventa fascista e tutto si rompe. Ipotesi non è lui che rompe tutto e lei lo abbandona. Lui è diventato fascista non tanto perché lui non reggeva il desiderio della donna. E se ci fosse di più? E’ impazzito, si è deteriorato, è diventato un pallone gonfiato violento perché non ha retto l’identità o meglio la possibilità di un identità di donna diversa da quella precedente.
Un’identità di donna diversa non solo da quella dell’800, ma diversa da quella Greca, diversa da quella dell’uomo razionale, quella di 5000 anni, l’unica che si conosce. Perché per un identità femminile diversa si dovrebbe andare in Oriente per vedere se c’è qualcosa di diverso. Ma non mi risulta che ci sia uno sviluppo di un identità femminile diversa da quello della famosa scissione Matrona moglie e madre da una parte, ancella e puttana dall’altra. Questo è il destino della donna o completamente frigide senza identità e allora fanno le moglie e le madri oppure fanno le puttane e le ancelle.
Nel film di Bellocchio c’è una scena in cui tra i comizi di Mussolini si intravede un comizio di Lenin. Il 2 luglio 2008 si parlo dei primi anni della rivoluzione russa che doveva comprendere la libertà delle donne e l’abolizione della donna casalinga ma nel 1923 Lenin chiude e rimanda le donne a casa a fare figli con la scusa della crisi economica. Lenin non reggeva una identità diversa di donna rispetto all’identità di donna greca.
Il discorsetto dello psichiatra di Venezia se ti opponi a quello che è l’Italia Fascista farà si che dicano che sarai matta e il medico dice che lo sa che non è matta. Quindi quel medico dice che deve mettersi una maschera e andare in chiesa.
Lei doveva stare calma e non dire del matrimonio e non l’ha saputo fare, è inutile fare il Kamikaze fai la rivolta finisci male e non combini niente.
Quel medico ha la barbetta. 50 anni fa non c’era il fascismo politico ma c’era un regime democristiano e un partito comunista anche se all’opposizione potente perché si vantava di avere teoria, nonostante Kruschof che aveva detto che Stalin era violento anche se sembra che lui fosse più dittatore di Stalin stesso.
Poi negli anni 60 è arrivata la rivolta apparentemente alla borghesia ma che era una rivolta al Comunismo che sfociò ne 68.
Questa storia dura tutt’ora. Da una parte Diliberto e dall’altra Ferrero che sono comunisti per fare un socialismo nuovo e hanno come matrice culturale il 68.
La fantasia che non c’è di un identità di donna diversa da quella che da 5000 o 7000 anni esiste. In questa scena che ha sconvolto tanto l’Anselma in quell’immagine che negli anni 50 si è aperta la possibilità di una nuova psichiatria che non è basata sulla malattia organica. Basata su una considerazione scientifica che va fatta la distinzione tra curabili e incurabili. La base deve essere medica.
Non si può proporre la psicanalisi all’anziano o ai cerebropatico ma devono essere fatte cure amorevoli. La malattia mentale invece deve essere fatta la diagnosi e fatta la cura. Curabilità dopo la diagnosi precisa. In questi ultimi 50 anni è successo che una certa tendenza ha abolito qualsiasi idea di psichiatria.
La malattia mentale non esiste sono dei disagi, delle incazzature. Viene ricoverata in manicomio per ragioni politiche. Questa psichiatria era quella della Russia Comunista. Quindi insieme Comunismo e Fascismo. Ma iol fascismo in Spagna, in Grecia, diffuso in Francia e in caso è divenuto Nazismo e Hitler si vantava di essere allievo di Mussolini. Che mi sta dicendo? Che c’è qualche nucleo sotto di malattia mentale? C’è un pensiero alterato magari nascosto non detto ufficialmente?
Il comunismo prende Spinoza. Giordano Bruno il socialismo era legato è toni Negri che mette Spinoza nel materialismo.
Com’è che nel Comunismo c’è il germe del fascismo. E’ perché Riotta e Negri sostengono che Spinoza è il padre del Comunismo.