giovedì 30 ottobre 2008
mercoledì 29 ottobre 2008
Pioggia di miliardi di Euro all’Agricoltura Leccese grazie ai Dottori Agronomi
Pioggia di miliardi di Euro all’Agricoltura Leccese grazie ai Dottori Agronomi
Pioggia di miliardi di Euro all’Agricoltura Leccese grazie ai Dottori Agronomi
di Antonio Bruno
Ieri 28 ottobre 2008 alle ore 16.00 il Vice Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali ha tenuto la relazione di presentazione del Seminario “Nuovi scenari finanziari per il settore agricolo – garanzie dirette agli agricoltori”.
Erano presenti l’Assessore Provinciale all’Agricoltura Cosimo Durante, il Dott. Gerardo Di Pietro per l’IMEA e in sostituzione dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Enzo Russo il Dott. Giuseppe Marti Dirigente Regionale delle Misure Agroalimentari.
Il Dott. Agr. Rosario Centonze ha immediatamente messo in luce che gli operatori del settore Agricolo hanno grosse difficoltà ad accedere al credito agrario. Tale difficoltà dio avere a disposizioni capitali in prestito dalle banche è determinata dalla dimensione delle aziende che nella Terra di Lecce (la Provincia di Lecce) sono piccole e medie.
Proprio la piccola dimensione delle imprese agricole determina un difficile dialogo con le Banche. IIl Dott. Agr. Rosario Centonze ha poi analizzato la vivacità di alcuni nuclei agricoli produttivi della Provincia di Lecce che fanno qualità in funzione di una grande efficienza e professionalità ma ha anche ricordato l’esistenza di una larga fetta di agricoltori inadeguati.
Comunque accedere al credito è il momento critico per una Impresa perché l’Azienda Agraria ha scarsità di Capitali.
Con l’entrata in vigore dei nuovi accordi sul credito in Europa (Basilea 2).
In pratica le caratteristiche richieste da questo accordo vedono le imprese agricole non idonee ad accedere al credito che tradotto significhi che gli agricoltori quando vanno in banca per chiedere un mutuo che serva a coofinanziare ( che significa mettere i soldi che mancano per terminare la realizzazione del progetto che è stato finanziato dalla CEE) ad esempio l’agricoltore che si è visto approvare un progetto che ha un contributo del 50% a fondo perduto dalla Comunità Economica Europea quando va in banca a chiedere un prestito per coprire il restante 50% si sente dire che non ha i requisiti di Basilea 2.
A questo punto il Dott. Agr. Rosario Centonze annuncia la garanzia sussidiaria che permette di avere il prestito dalla Banca l’agricoltore non può averla perché le linee di Credito Agrario penalizzano l’Agricoltore in quanto non sempre all’interno dell’istituto è presente la professionalità dei Dottori Agronomi l’unica in grado di valutare il periodo creditizio in funzione della potenzialità produttiva e della qualità del progetto che è stato presentato e approvato.
In conclusione il Dott. Agr. Rosario Centonze richiama la necessità che le Banche si mettano nelle condizione di avere un servizio adeguato al credito agricolo e nello stesso tempo annuncia che la criticità del momento dell’accesso al credito vede il modo per essere superata attraverso l’ISMEA.
Interviene l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Lecce Cosimo Durante che rafforza quanto sostenuto dalla precedente relazione ricordando che certe resistenze e criticità possono essere superate solamente dalle Banche di Credito Agricolo Cooperativo.
L’Assessore Durante ricorda la dinamicità del settore agricolo salentino anche se vi è un altro fattore di criticità rappresentato dalle dimensioni ridotte della maglia poderale che nel nostro Salento è inferiore ai 2 ettari.
L’ISMEA attraverso la Società di Gestione dei Fondi per l’Agroalimentare (S.G.F.A.) ha risolto il problema. L’Assessore Durante è orgoglioso di annunciare che proprio grazie a questo seminario di studio voluto dal Dott. Agr. Rosario Centonze la Provincia di Lecce avendo messo in bilancio 50.000 Euro ha la possibilità di consentire un accesso ai prestiti per 15 – 16 milioni di Euro.
Inoltre l’Assessore Durante ricorda l’azione della Provincia di Lecce che grazie al lavoro di studio e progettazione da parte del Dott. Agr. Vincenzo Castellano ha realizzato il Piano Agricolo Triennale che è un antenna e un punto di riferimento certo.
Il seminario di Alta Formazione ha avuto il suo momento più alto quando ha preso la parola il Dott. Gerardo Di Pietro svolgendo una relazione sul tema: “ISMEA strumenti per l'accesso delle imprese agricole al credito bancario”
http://www.ismea.it/
Il Dott. Gerardo Di Pietro ha esordito affermando che I servizi finanziari ed assicurativi in Agricoltura costituiscono strumenti di vitale importanza per l’affermazione di modelli produttivi all’avanguardia ed in grado di competere nella fase dell’internazionalizzazione delle nostre produzioni.
Il Dott. Gerardo Di Pietro ha poi precisato che l’SGFA Società Gestione Fondi per l'agroalimentare società di scopo a responsabilità limitata al 100% di proprietà dell'ISMEA e che SGFA gestisce ad oggi gli interventi per il rilascio di garanzie dirette e di garanzie sussidiarie, che il legislatore ha attribuito ad Ismea, mutuandoli rispettivamente dalla Sezione Speciale del FIG e dal FIG stesso.
La Società risponde nei limiti delle proprie disponibilità finanziarie, gli impegni per garanzia della SGFA sono a loro volta garantiti dallo Stato.
Che tradotto significa:
Se tu sei un agricoltore e sei andato in Banca per un prestito per la tua attività agricola non riuscendo ad averlo perché ti mancano le garanzie allora ci pensa l’ISMEA.
Tu che mi leggi mi potresti chiedere: Come devo fare ad avere questa garanzia dall’ISMEA e quindi il prestito dalla Banca?
E anche qui la risposta è semplice: DEVI RIVOLGERTI A UN DOTTORE AGRONOMO O A UN DOTTORE FORESTALE.
C’è da fare una pratica che ha un costo che varia a seconda degli anni di mutuo:
Es. Capitale da restituire in 5 anni si va dallo 0,36% al 1,79% che significa per 1 milione di EURO avuto in prestito si ha un costo da dare all’ISMEA che va da € 3.600 (tremilaseicentoeuro/00) a € 18.500 che possono essere chiesti per acquistare immobili cioè per comprarsi la terra, per introdurre un innovazione o per estinguere un debito (ristrutturazione del debito).
E chi mi legge mi chiederà: posso chiedere soldi solo per l’attività strettamente agricola oppure anche per un’industria di trasformazione dei prodotti collegata all’azienda? Bene si può chiedere per la trasformazione ma c’è di più: SI POSSONO CHIEDERE ANCHE PER LA COMMERCIALIZZAZIONE E ANCHE PER IL FOTOVOLTAICO!
La norma prevede che l’ISMEA interviene se la Banca dice che le garanzie dell’agricoltore sono insufficienti. Il Dott. Gerardo Di Pietro ha dichiarato che ci si sta indirizzando ad allargare questa possibilità di ricorso alla garanzia a chiunque ne faccia richiesta ed abbia i requisiti.
E’ poi intervenuta un funzionario del Monte dei Paschi di Siena per mettere a disposizione dei Dottori Agronomi la sua Banca.
Infine è intervenuto in rappresentanza dell’Assessore all’Agricoltura Enzo Russo il Dott. Giuseppe Marti che ha portato il saluto dell’Assessore e per annunciare che presto ci saranno i Bandi del PSR. Ma il Dott. Giuseppe Marti ha precisato che i problemi sono due ovvero c’ il problema di avere i fiondi ma c’è anche il problema di spender questi fondi.
Ha ricordato le già citate problematiche delle banche che non concedono i prestiti e quindi ha salutato con gioia l’iniziativa di ISMEA.
Il Dott. Giuseppe Marti ha ricordato ai presenti che presto ci saranno il MILIARDO e 600 – 700 milioni di EURO di solo finanziamento a fondo perduto di cui ai GAL 278 MILIONI di Euro!
Ha ricordato che è l’ultima occasione poiché le nostre regioni non saranno più Obiettivo 1 e che in questa ultima tornata c’è bisogno di elaborare i PIF (Piani Integrati di Filiera) che prevedono l’insediamento di 3.000 giovani.
Infine il Dott. Giuseppe Marti ha fatto presenti gli sforzi di Ingegneria Finanziaria che stanno facendo all’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia per il trascinamento delle risorse non ancora spese.
Ma le parole chiave che il Dott. Giuseppe Marti ha voluto lasciare quasi facendole divenire parole d’ordine per l’Agricoltura Pugliese e salentina in particolare sono:
CANTIERABILITA’
BANCARIETA’
PROGRAMMAZIONE FILIERA
FILIERA CORTA.
Un ultima annotazione: i lavori sono stati seguiti dal Segretario del Partito Democratico della Provincia di Lecce Salvatore Capone.
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Pioggia di miliardi di Euro all’Agricoltura Leccese grazie ai Dottori Agronomi
di Antonio Bruno
Ieri 28 ottobre 2008 alle ore 16.00 il Vice Presidente dell’Ordine dei Dottori Agronomi e dei Dottori Forestali ha tenuto la relazione di presentazione del Seminario “Nuovi scenari finanziari per il settore agricolo – garanzie dirette agli agricoltori”.
Erano presenti l’Assessore Provinciale all’Agricoltura Cosimo Durante, il Dott. Gerardo Di Pietro per l’IMEA e in sostituzione dell’Assessore Regionale all’Agricoltura Enzo Russo il Dott. Giuseppe Marti Dirigente Regionale delle Misure Agroalimentari.
Il Dott. Agr. Rosario Centonze ha immediatamente messo in luce che gli operatori del settore Agricolo hanno grosse difficoltà ad accedere al credito agrario. Tale difficoltà dio avere a disposizioni capitali in prestito dalle banche è determinata dalla dimensione delle aziende che nella Terra di Lecce (la Provincia di Lecce) sono piccole e medie.
Proprio la piccola dimensione delle imprese agricole determina un difficile dialogo con le Banche. IIl Dott. Agr. Rosario Centonze ha poi analizzato la vivacità di alcuni nuclei agricoli produttivi della Provincia di Lecce che fanno qualità in funzione di una grande efficienza e professionalità ma ha anche ricordato l’esistenza di una larga fetta di agricoltori inadeguati.
Comunque accedere al credito è il momento critico per una Impresa perché l’Azienda Agraria ha scarsità di Capitali.
Con l’entrata in vigore dei nuovi accordi sul credito in Europa (Basilea 2).
In pratica le caratteristiche richieste da questo accordo vedono le imprese agricole non idonee ad accedere al credito che tradotto significhi che gli agricoltori quando vanno in banca per chiedere un mutuo che serva a coofinanziare ( che significa mettere i soldi che mancano per terminare la realizzazione del progetto che è stato finanziato dalla CEE) ad esempio l’agricoltore che si è visto approvare un progetto che ha un contributo del 50% a fondo perduto dalla Comunità Economica Europea quando va in banca a chiedere un prestito per coprire il restante 50% si sente dire che non ha i requisiti di Basilea 2.
A questo punto il Dott. Agr. Rosario Centonze annuncia la garanzia sussidiaria che permette di avere il prestito dalla Banca l’agricoltore non può averla perché le linee di Credito Agrario penalizzano l’Agricoltore in quanto non sempre all’interno dell’istituto è presente la professionalità dei Dottori Agronomi l’unica in grado di valutare il periodo creditizio in funzione della potenzialità produttiva e della qualità del progetto che è stato presentato e approvato.
In conclusione il Dott. Agr. Rosario Centonze richiama la necessità che le Banche si mettano nelle condizione di avere un servizio adeguato al credito agricolo e nello stesso tempo annuncia che la criticità del momento dell’accesso al credito vede il modo per essere superata attraverso l’ISMEA.
Interviene l’Assessore all’Agricoltura della Provincia di Lecce Cosimo Durante che rafforza quanto sostenuto dalla precedente relazione ricordando che certe resistenze e criticità possono essere superate solamente dalle Banche di Credito Agricolo Cooperativo.
L’Assessore Durante ricorda la dinamicità del settore agricolo salentino anche se vi è un altro fattore di criticità rappresentato dalle dimensioni ridotte della maglia poderale che nel nostro Salento è inferiore ai 2 ettari.
L’ISMEA attraverso la Società di Gestione dei Fondi per l’Agroalimentare (S.G.F.A.) ha risolto il problema. L’Assessore Durante è orgoglioso di annunciare che proprio grazie a questo seminario di studio voluto dal Dott. Agr. Rosario Centonze la Provincia di Lecce avendo messo in bilancio 50.000 Euro ha la possibilità di consentire un accesso ai prestiti per 15 – 16 milioni di Euro.
Inoltre l’Assessore Durante ricorda l’azione della Provincia di Lecce che grazie al lavoro di studio e progettazione da parte del Dott. Agr. Vincenzo Castellano ha realizzato il Piano Agricolo Triennale che è un antenna e un punto di riferimento certo.
Il seminario di Alta Formazione ha avuto il suo momento più alto quando ha preso la parola il Dott. Gerardo Di Pietro svolgendo una relazione sul tema: “ISMEA strumenti per l'accesso delle imprese agricole al credito bancario”
http://www.ismea.it/
Il Dott. Gerardo Di Pietro ha esordito affermando che I servizi finanziari ed assicurativi in Agricoltura costituiscono strumenti di vitale importanza per l’affermazione di modelli produttivi all’avanguardia ed in grado di competere nella fase dell’internazionalizzazione delle nostre produzioni.
Il Dott. Gerardo Di Pietro ha poi precisato che l’SGFA Società Gestione Fondi per l'agroalimentare società di scopo a responsabilità limitata al 100% di proprietà dell'ISMEA e che SGFA gestisce ad oggi gli interventi per il rilascio di garanzie dirette e di garanzie sussidiarie, che il legislatore ha attribuito ad Ismea, mutuandoli rispettivamente dalla Sezione Speciale del FIG e dal FIG stesso.
La Società risponde nei limiti delle proprie disponibilità finanziarie, gli impegni per garanzia della SGFA sono a loro volta garantiti dallo Stato.
Che tradotto significa:
Se tu sei un agricoltore e sei andato in Banca per un prestito per la tua attività agricola non riuscendo ad averlo perché ti mancano le garanzie allora ci pensa l’ISMEA.
Tu che mi leggi mi potresti chiedere: Come devo fare ad avere questa garanzia dall’ISMEA e quindi il prestito dalla Banca?
E anche qui la risposta è semplice: DEVI RIVOLGERTI A UN DOTTORE AGRONOMO O A UN DOTTORE FORESTALE.
C’è da fare una pratica che ha un costo che varia a seconda degli anni di mutuo:
Es. Capitale da restituire in 5 anni si va dallo 0,36% al 1,79% che significa per 1 milione di EURO avuto in prestito si ha un costo da dare all’ISMEA che va da € 3.600 (tremilaseicentoeuro/00) a € 18.500 che possono essere chiesti per acquistare immobili cioè per comprarsi la terra, per introdurre un innovazione o per estinguere un debito (ristrutturazione del debito).
E chi mi legge mi chiederà: posso chiedere soldi solo per l’attività strettamente agricola oppure anche per un’industria di trasformazione dei prodotti collegata all’azienda? Bene si può chiedere per la trasformazione ma c’è di più: SI POSSONO CHIEDERE ANCHE PER LA COMMERCIALIZZAZIONE E ANCHE PER IL FOTOVOLTAICO!
La norma prevede che l’ISMEA interviene se la Banca dice che le garanzie dell’agricoltore sono insufficienti. Il Dott. Gerardo Di Pietro ha dichiarato che ci si sta indirizzando ad allargare questa possibilità di ricorso alla garanzia a chiunque ne faccia richiesta ed abbia i requisiti.
E’ poi intervenuta un funzionario del Monte dei Paschi di Siena per mettere a disposizione dei Dottori Agronomi la sua Banca.
Infine è intervenuto in rappresentanza dell’Assessore all’Agricoltura Enzo Russo il Dott. Giuseppe Marti che ha portato il saluto dell’Assessore e per annunciare che presto ci saranno i Bandi del PSR. Ma il Dott. Giuseppe Marti ha precisato che i problemi sono due ovvero c’ il problema di avere i fiondi ma c’è anche il problema di spender questi fondi.
Ha ricordato le già citate problematiche delle banche che non concedono i prestiti e quindi ha salutato con gioia l’iniziativa di ISMEA.
Il Dott. Giuseppe Marti ha ricordato ai presenti che presto ci saranno il MILIARDO e 600 – 700 milioni di EURO di solo finanziamento a fondo perduto di cui ai GAL 278 MILIONI di Euro!
Ha ricordato che è l’ultima occasione poiché le nostre regioni non saranno più Obiettivo 1 e che in questa ultima tornata c’è bisogno di elaborare i PIF (Piani Integrati di Filiera) che prevedono l’insediamento di 3.000 giovani.
Infine il Dott. Giuseppe Marti ha fatto presenti gli sforzi di Ingegneria Finanziaria che stanno facendo all’Assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia per il trascinamento delle risorse non ancora spese.
Ma le parole chiave che il Dott. Giuseppe Marti ha voluto lasciare quasi facendole divenire parole d’ordine per l’Agricoltura Pugliese e salentina in particolare sono:
CANTIERABILITA’
BANCARIETA’
PROGRAMMAZIONE FILIERA
FILIERA CORTA.
Un ultima annotazione: i lavori sono stati seguiti dal Segretario del Partito Democratico della Provincia di Lecce Salvatore Capone.
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domenica 26 ottobre 2008
Facciamolo per noi e anche per i nostri figli affinché vedendo noi che optiamo per la gioia e per la salvezza facciano altretta
Facciamolo per noi e anche per i nostri figli affinché vedendo noi che optiamo per la gioia e per la salvezza facciano altrettanto!
di Antonio Bruno
Attenzione! Nelle foto chi ha la maglietta blu fa l'educatore di Azione cattolica e chi ha la maglietta arancione è il giovane adolescente di Azione Cattolica!
Sono andato a messa alle 10.00 e la Chiesa era piena di divise di Scout e di magliette arancione. Il Fariseo che chiede a Gesù qual è il più grande dei comandamenti e Gesù che indica l’unico desiderio desiderabile Dio e lo stesso amore riversarlo verso quelli che ci sono intorno.
La chiesa piena di quasi 400 persone di cui almeno 200 ragazzi dell’età della prima adolescenza. Eccola qui l’Azione Cattolica di San Cesario di Lecce, persone che fanno del loro meglio per proporre un modello di vita alternativo alla VIOLENZA dell’alcol, della droga, della solitudine. Certo ci sono dei volontari che hanno appunto tanta buona volontà e che possono fare del loro meglio ma non possono sostituire noi genitori.
Qual è il modello che stiamo proponendo ai nostri figli? Questa è la domanda che mi sono fatta e che faccio a voi che mi state leggendo.
Gli diciamo con le nostre azioni quello che oggi Gesù ci dice nel Vangelo? Gli diciamo che noi, nella nostra vita mettiamo al primo posto Dio? Oppure al primo posto mettiamo la nostra soddisfazione attraverso il danaro, il prestigio, il potere e la ricchezza? Tutte cose buone se conquistate senza fare del male al nostro vicino di casa o collega d’ufficio prevaricando e usando ogni mezzo per prevalere oppure senza tenere conto delle persone umane che vivono nella miseria più assoluta.
Quanti di noi hanno la consapevolezza che ci sono interi popoli in Africa e in Asia o America Latina in cui mangiare è un problema? Quanti di noi sanno che adesso con i prezzi più alti del cibo molti popoli in Africa e in Asia o America Latina hanno il problema di sfamare i loro figli? Io mi sono messo nei panni di un papà dell’India a cui il figlio gli chiede il pane perché ha fame e a cui non può rispondere con un si perché non ha abbastanza pane per tutti. L’India che ha visto i cristiani di quella terra chiedere al governo più aiuti ai poveri e che per questo motivo hanno dovuto subire la persecuzione dei privilegiati che vogliono la ricchezza tutta per loro. Noi genitori, io genitore che cosa sto facendo per queste persone umane?
Ecco cosa manca, manca addirittura il guardare quella coppia di persone venute da lontano, che hanno la pelle nera che passeggia in Via Dante e che è li invisibile! Invisibile come le altre persone venute da lontano che la sera stazionano nei pressi della Chiesa di San Rocco. Sono persone venute da lontano a cercare un futuro per loro e per i loro figli, che facciamo per loro?
Un microscopico gruppo di uomini e di donne con una spruzzatina ancora più microscopica di giovani si sta dando un gran da fare per cercare di proporre un modello che avrà successo solo se confermerà un modo di vivere di ognuno di noi genitori.
Abbiamo bisogno di convertirci e credere nel Vangelo e abbiamo necessità di applicare quelle parole di oggi, quelle di Gesù al Fariseo di amare Dio e di amare ognuno di quelli che vediamo, tutti e soprattutto quelli che sono nostri nemici perché sono invidiosi di noi, perché sono stati offesi da noi o semplicemente perché le cose vanno come devono andare al di la delle nostre intenzioni e dei nostri progetti.
L’Azione Cattolica di San Cesario di Lecce, di cui io sono un iscritto, ha una sola vocazione che è quella della FORMAZIONE!
Noi iscritti dell’Azione cattolica di San Cesario di Lecce possiamo indicare un cammino che ci faccia convertire, un cammino che avvicini la nostra vita alle parole di San Paolo che oggi sono state lette in Chiesa “Fratelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti della Macedònia e dell’Acàia.” Ecco a voi genitori vi dico: imitate noi genitori iscritti all’Azione Cattolica, imitate il nostro tentativo di convertirci e di vivere il Vangelo. Noi sbagliamo e cadiamo preda del demonio e degli idoli che ci propone, siamo peccatori perché cadiamo nella tentazione dell’idolo del danaro e dell’egoismo e i segnali che ce lo fanno capire sono i sintomi della malattia che si manifesta con la brama di avere tutto quello che ci capita a tiro, con la brama di apparire per avere la vana gloria che ci fa sentire come un Dio, la brama di POTERE che ci fa divenire oppressori degli altri che ci circondano e che sono come noi degni e meritevoli d’amore, solo amore ma che poi solo attraverso l’aiuto dello Spirito Santo aiutati dall’effetto formidabile della preghiera e soprattutto grazie alla Misericordia del Signore che ci perdona abbiamo accesso all’amore e alla Gioia che auguro venga a trovare te che mi stai leggendo donandoti la Pace che ho potuto gustare solo grazie al Signore nostro Dio creatore del cielo e della terra di tutte le cose visibili e invisibili.
Se osservate il faticoso cammino di genitori dell’Azione Cattolica di San Cesario di Lecce potrete imitare noi e sempre con la parola di oggi questa volta dell’Esodo “Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani.” E qui la considerazione per le persone venute da lontano è d’obbligo ma anche per gli altri che sono Sancesariani ma che sono stranieri perché tra di noi non c’è amore ma rivalità mimetica violenta che comporta invidia e violenze con vendette di ogni tipo e natura.
Ma c’è una buona notizia! Gesù Cristo il Figlio del Dio Vivo è Risorto! E io e te possiamo risorgere a vita nuova perché Gesù è la vita come ha detto oggi Don Gino (Aloisium) a messa quando ci ha raccontato di quella donna con il tumore alla gola che non gli permetteva di assumere alcun cibo e che si è nutrita per anni della sola Ostia consacrata che gli ha dato la vita!
Io e te che mi leggi abbiamo questa fortuna di avere la possibilità di custodire nel nostro corpo Gesù che ci salva e guarisce e che ci da la vita. Non sprechiamola, facciamolo per noi e anche per i nostri figli affinché vedendo noi che optiamo per la gioia e per la salvezza facciano altrettanto!
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Facciamolo per noi e anche per i nostri figli affinché vedendo noi che optiamo per la gioia e per la salvezza facciano altrettanto!
di Antonio Bruno
Attenzione! Nelle foto chi ha la maglietta blu fa l'educatore di Azione cattolica e chi ha la maglietta arancione è il giovane adolescente di Azione Cattolica!
Sono andato a messa alle 10.00 e la Chiesa era piena di divise di Scout e di magliette arancione. Il Fariseo che chiede a Gesù qual è il più grande dei comandamenti e Gesù che indica l’unico desiderio desiderabile Dio e lo stesso amore riversarlo verso quelli che ci sono intorno.
La chiesa piena di quasi 400 persone di cui almeno 200 ragazzi dell’età della prima adolescenza. Eccola qui l’Azione Cattolica di San Cesario di Lecce, persone che fanno del loro meglio per proporre un modello di vita alternativo alla VIOLENZA dell’alcol, della droga, della solitudine. Certo ci sono dei volontari che hanno appunto tanta buona volontà e che possono fare del loro meglio ma non possono sostituire noi genitori.
Qual è il modello che stiamo proponendo ai nostri figli? Questa è la domanda che mi sono fatta e che faccio a voi che mi state leggendo.
Gli diciamo con le nostre azioni quello che oggi Gesù ci dice nel Vangelo? Gli diciamo che noi, nella nostra vita mettiamo al primo posto Dio? Oppure al primo posto mettiamo la nostra soddisfazione attraverso il danaro, il prestigio, il potere e la ricchezza? Tutte cose buone se conquistate senza fare del male al nostro vicino di casa o collega d’ufficio prevaricando e usando ogni mezzo per prevalere oppure senza tenere conto delle persone umane che vivono nella miseria più assoluta.
Quanti di noi hanno la consapevolezza che ci sono interi popoli in Africa e in Asia o America Latina in cui mangiare è un problema? Quanti di noi sanno che adesso con i prezzi più alti del cibo molti popoli in Africa e in Asia o America Latina hanno il problema di sfamare i loro figli? Io mi sono messo nei panni di un papà dell’India a cui il figlio gli chiede il pane perché ha fame e a cui non può rispondere con un si perché non ha abbastanza pane per tutti. L’India che ha visto i cristiani di quella terra chiedere al governo più aiuti ai poveri e che per questo motivo hanno dovuto subire la persecuzione dei privilegiati che vogliono la ricchezza tutta per loro. Noi genitori, io genitore che cosa sto facendo per queste persone umane?
Ecco cosa manca, manca addirittura il guardare quella coppia di persone venute da lontano, che hanno la pelle nera che passeggia in Via Dante e che è li invisibile! Invisibile come le altre persone venute da lontano che la sera stazionano nei pressi della Chiesa di San Rocco. Sono persone venute da lontano a cercare un futuro per loro e per i loro figli, che facciamo per loro?
Un microscopico gruppo di uomini e di donne con una spruzzatina ancora più microscopica di giovani si sta dando un gran da fare per cercare di proporre un modello che avrà successo solo se confermerà un modo di vivere di ognuno di noi genitori.
Abbiamo bisogno di convertirci e credere nel Vangelo e abbiamo necessità di applicare quelle parole di oggi, quelle di Gesù al Fariseo di amare Dio e di amare ognuno di quelli che vediamo, tutti e soprattutto quelli che sono nostri nemici perché sono invidiosi di noi, perché sono stati offesi da noi o semplicemente perché le cose vanno come devono andare al di la delle nostre intenzioni e dei nostri progetti.
L’Azione Cattolica di San Cesario di Lecce, di cui io sono un iscritto, ha una sola vocazione che è quella della FORMAZIONE!
Noi iscritti dell’Azione cattolica di San Cesario di Lecce possiamo indicare un cammino che ci faccia convertire, un cammino che avvicini la nostra vita alle parole di San Paolo che oggi sono state lette in Chiesa “Fratelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti della Macedònia e dell’Acàia.” Ecco a voi genitori vi dico: imitate noi genitori iscritti all’Azione Cattolica, imitate il nostro tentativo di convertirci e di vivere il Vangelo. Noi sbagliamo e cadiamo preda del demonio e degli idoli che ci propone, siamo peccatori perché cadiamo nella tentazione dell’idolo del danaro e dell’egoismo e i segnali che ce lo fanno capire sono i sintomi della malattia che si manifesta con la brama di avere tutto quello che ci capita a tiro, con la brama di apparire per avere la vana gloria che ci fa sentire come un Dio, la brama di POTERE che ci fa divenire oppressori degli altri che ci circondano e che sono come noi degni e meritevoli d’amore, solo amore ma che poi solo attraverso l’aiuto dello Spirito Santo aiutati dall’effetto formidabile della preghiera e soprattutto grazie alla Misericordia del Signore che ci perdona abbiamo accesso all’amore e alla Gioia che auguro venga a trovare te che mi stai leggendo donandoti la Pace che ho potuto gustare solo grazie al Signore nostro Dio creatore del cielo e della terra di tutte le cose visibili e invisibili.
Se osservate il faticoso cammino di genitori dell’Azione Cattolica di San Cesario di Lecce potrete imitare noi e sempre con la parola di oggi questa volta dell’Esodo “Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani.” E qui la considerazione per le persone venute da lontano è d’obbligo ma anche per gli altri che sono Sancesariani ma che sono stranieri perché tra di noi non c’è amore ma rivalità mimetica violenta che comporta invidia e violenze con vendette di ogni tipo e natura.
Ma c’è una buona notizia! Gesù Cristo il Figlio del Dio Vivo è Risorto! E io e te possiamo risorgere a vita nuova perché Gesù è la vita come ha detto oggi Don Gino (Aloisium) a messa quando ci ha raccontato di quella donna con il tumore alla gola che non gli permetteva di assumere alcun cibo e che si è nutrita per anni della sola Ostia consacrata che gli ha dato la vita!
Io e te che mi leggi abbiamo questa fortuna di avere la possibilità di custodire nel nostro corpo Gesù che ci salva e guarisce e che ci da la vita. Non sprechiamola, facciamolo per noi e anche per i nostri figli affinché vedendo noi che optiamo per la gioia e per la salvezza facciano altrettanto!
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sabato 25 ottobre 2008
Arturo di Corinto: mentre lui era a Lecce a rispondere alla mia domanda i suoi amici erano nella sua Roma per salvare l’Italia
Arturo di Corinto: mentre lui era a Lecce a rispondere alla mia domanda i suoi amici erano nella sua Roma per salvare l’Italia!
di Antonio Bruno
Linux Day 2008, il 25 ottobre giornata dedicata al sistema operativo GNU/LinuxGiornata nazionale dedicata al Sofware Libero presso il Castello Carlo V (viale 25 Luglio - Lecce).
Un sabato da ricordare quello di ieri. Sono andato al Castello Carlo V sito sul viale 25 Luglio di Lecce ed ecco a Lecce l’uomo che mi aveva contattato quando scrissi di Carlo Fermenti e della sua preoccupazione di rimanere impigliato nella finta democrazia della rete
http://monasteroinvisibilesance.splinder.com/post/17348042/Irretito+dalla+rete . L’uomo in questione è Arturo Di Corinto. Mi chiedevo allora quella sera del 3 giugno u.s. “Che
senso ha parlare di Stato Nazione Italia?
Inoltre nella realtà Pianeta Terra c’è la materia per emancipare in maniera radicale e non liberal liberale!
Un palestinese con 12 figli da sfamare sa chi è il nemico e sa cosa fare! Lo sa come lo sapeva l’operaio metalmeccanico che rappresentava Carlo Formenti da sindacalista. Solo che mi chiedo e chiedo a Carlo Formenti che una volta capito chi è il nemico, (ovvero noi che siamo a destra perché tendiamo a conservare i nostri privilegi mica perchè siamo coglioni) qual è la strada? Quella che stanno praticando i palestinesi? Magari caro Carlo dovresti prendere in considerazione più opzioni non credi?“
Il bello è che il suo amico Arturo Di Corinto sempre a Lecce ha dato una risposta alla mia domanda posta allora al pessimista e nostalgico Formenti.
L’ho visto seduto con quei ragazzi che hanno organizzato questo giorno della libertà intento a leggere “L’UNITA’”. Il capo chino e immerso in quella pagina che gli annunciava che mentre lui era a Lecce a rispondere alla mia domanda i suoi amici erano nella sua Roma per salvare l’Italia!
Mentre Arturo tendeva la mano per parlare della Commons in alternativa al Singolo che lavora per il profitto, mentre Arturo indicava traiettorie con copyleft http://it.wikipedia.org/wiki/Copyleft alternativi al copyright http://it.wikipedia.org/wiki/Copyright e suggestionava una sala stracolma di ragazzi dai 16 ai 25 anni con la sola eccezione del sottoscritto, dell’insegnante dell’ITIS di Galatone che ha portato tutta la sua classe ad assistere a questa festa della rete che realizza la comunicazione tra le persone umane, tra tutte le persone umane e di due o tre docenti.
Perché lo stato nazionale è oggi come oggi solo la palestra per la conquista del potere e del mantenimento dei privilegi e Arturo lo sa che solo aprendo varchi e tagliando impedimenti come fanno gli Hacker che non sono il PIRATA BARBANERA ma persone che si impegnano nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai loro ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita, Arturo l’ha capito a furia di immergersi nella rete che gli ricorda le sinapsi che l’hanno fatto divenire psicologo e psicoterapeuta.
L’Hacker Artuto Di Corinto? Si! Arturo che conosce perfettamente il potere di guarigione che ha la comunicazione sulle reti neurali e che intuisce che la rete può fornire commons attraverso la comunicazione poiché la rete assomiglia straordinariamente a una connessione tra parti di un tutto.
Poi l’incontro con Miriam. Suggestioni immense che sfiorano le vette dell’infinito. La distanza che si fa sempre più stretta e poi qualcuno si avvicina, una voce dall’esterno di questo mondo che non prevedeva altre presenze all’infuori delle nostre coscienze avvinghiate in un abbraccio che stritola voci che ci parlano e ci cacciano dalla sala. Ma nulla, non c’è modo di svincolarsi dalla corda di luce che ci ha stregati, uno dopo l’altro i riferimenti che come una immensa rete legano due menti che si stringono per poi connettersi e dare luogo a una terza entità che non è più quella delle due distinte.
Avevo avvicinato Di Corinto per complimentarmi e ho incontrato Miriam! Di Corinto sullo sfondo e poi Miriam ma arriva il marito di Miriam. Devono proprio andare via e dopo che lei mi da la bibliografia e io le do la bibliografia onorati entrambi ci allontaniamo a malincuore con un languore infinito, che denota una fame intellettuale che sfiora l’ingordigia che ancora non mi abbandona.
Webliografia:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=old&numero=435
http://www.zipman.it/RMS/
http://www.aprileonline.info/articolo.asp?ID=3865&numero=221
http://www.hackerart.org/storia/hacktivism.htm
http://www.e-laser.org/articoli/blues54.htm
http://www.futuribile.com
http://www.dvara.net/HK/
http://www.annozero.org/
http://www.neural.it/
http://punto-informatico.it/index.asp
http://www.quintostato.it/
http://www.globalproject.info/art-3733.html
http://www.mediazone.info/site/it-IT/AUTORI/AUTORI/Arturo_Di_Corinto.html
http://www.peacelink.it
http://www.apogeonline.com/webzine/2004/10/20/10/200410201001
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http://www.dicorinto.it/
http://it.wikipedia.org/wiki/Arturo_Di_Corinto
http://www.wikiartpedia.org/index.php?title=Di_Corinto_Arturo
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di Antonio Bruno
Linux Day 2008, il 25 ottobre giornata dedicata al sistema operativo GNU/LinuxGiornata nazionale dedicata al Sofware Libero presso il Castello Carlo V (viale 25 Luglio - Lecce).
Un sabato da ricordare quello di ieri. Sono andato al Castello Carlo V sito sul viale 25 Luglio di Lecce ed ecco a Lecce l’uomo che mi aveva contattato quando scrissi di Carlo Fermenti e della sua preoccupazione di rimanere impigliato nella finta democrazia della rete
http://monasteroinvisibilesance.splinder.com/post/17348042/Irretito+dalla+rete . L’uomo in questione è Arturo Di Corinto. Mi chiedevo allora quella sera del 3 giugno u.s. “Che
senso ha parlare di Stato Nazione Italia?
Inoltre nella realtà Pianeta Terra c’è la materia per emancipare in maniera radicale e non liberal liberale!
Un palestinese con 12 figli da sfamare sa chi è il nemico e sa cosa fare! Lo sa come lo sapeva l’operaio metalmeccanico che rappresentava Carlo Formenti da sindacalista. Solo che mi chiedo e chiedo a Carlo Formenti che una volta capito chi è il nemico, (ovvero noi che siamo a destra perché tendiamo a conservare i nostri privilegi mica perchè siamo coglioni) qual è la strada? Quella che stanno praticando i palestinesi? Magari caro Carlo dovresti prendere in considerazione più opzioni non credi?“
Il bello è che il suo amico Arturo Di Corinto sempre a Lecce ha dato una risposta alla mia domanda posta allora al pessimista e nostalgico Formenti.
L’ho visto seduto con quei ragazzi che hanno organizzato questo giorno della libertà intento a leggere “L’UNITA’”. Il capo chino e immerso in quella pagina che gli annunciava che mentre lui era a Lecce a rispondere alla mia domanda i suoi amici erano nella sua Roma per salvare l’Italia!
Mentre Arturo tendeva la mano per parlare della Commons in alternativa al Singolo che lavora per il profitto, mentre Arturo indicava traiettorie con copyleft http://it.wikipedia.org/wiki/Copyleft alternativi al copyright http://it.wikipedia.org/wiki/Copyright e suggestionava una sala stracolma di ragazzi dai 16 ai 25 anni con la sola eccezione del sottoscritto, dell’insegnante dell’ITIS di Galatone che ha portato tutta la sua classe ad assistere a questa festa della rete che realizza la comunicazione tra le persone umane, tra tutte le persone umane e di due o tre docenti.
Perché lo stato nazionale è oggi come oggi solo la palestra per la conquista del potere e del mantenimento dei privilegi e Arturo lo sa che solo aprendo varchi e tagliando impedimenti come fanno gli Hacker che non sono il PIRATA BARBANERA ma persone che si impegnano nell'affrontare sfide intellettuali per aggirare o superare creativamente le limitazioni che gli vengono imposte, non limitatamente ai loro ambiti d'interesse (che di solito comprendono l'informatica o l'ingegneria elettronica), ma in tutti gli aspetti della sua vita, Arturo l’ha capito a furia di immergersi nella rete che gli ricorda le sinapsi che l’hanno fatto divenire psicologo e psicoterapeuta.
L’Hacker Artuto Di Corinto? Si! Arturo che conosce perfettamente il potere di guarigione che ha la comunicazione sulle reti neurali e che intuisce che la rete può fornire commons attraverso la comunicazione poiché la rete assomiglia straordinariamente a una connessione tra parti di un tutto.
Poi l’incontro con Miriam. Suggestioni immense che sfiorano le vette dell’infinito. La distanza che si fa sempre più stretta e poi qualcuno si avvicina, una voce dall’esterno di questo mondo che non prevedeva altre presenze all’infuori delle nostre coscienze avvinghiate in un abbraccio che stritola voci che ci parlano e ci cacciano dalla sala. Ma nulla, non c’è modo di svincolarsi dalla corda di luce che ci ha stregati, uno dopo l’altro i riferimenti che come una immensa rete legano due menti che si stringono per poi connettersi e dare luogo a una terza entità che non è più quella delle due distinte.
Avevo avvicinato Di Corinto per complimentarmi e ho incontrato Miriam! Di Corinto sullo sfondo e poi Miriam ma arriva il marito di Miriam. Devono proprio andare via e dopo che lei mi da la bibliografia e io le do la bibliografia onorati entrambi ci allontaniamo a malincuore con un languore infinito, che denota una fame intellettuale che sfiora l’ingordigia che ancora non mi abbandona.
Webliografia:
http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=old&numero=435
http://www.zipman.it/RMS/
http://www.aprileonline.info/articolo.asp?ID=3865&numero=221
http://www.hackerart.org/storia/hacktivism.htm
http://www.e-laser.org/articoli/blues54.htm
http://www.futuribile.com
http://www.dvara.net/HK/
http://www.annozero.org/
http://www.neural.it/
http://punto-informatico.it/index.asp
http://www.quintostato.it/
http://www.globalproject.info/art-3733.html
http://www.mediazone.info/site/it-IT/AUTORI/AUTORI/Arturo_Di_Corinto.html
http://www.peacelink.it
http://www.apogeonline.com/webzine/2004/10/20/10/200410201001
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